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mercoledì 16 febbraio 2011

Campo della Memoria, gennaio 2011




Sabato 22 gennaio , presso il Sacrario Militare Campo della Memoria di Nettuno , sotto una pioggia incessante, più di trecento partecipanti hanno preso parte alla toccante Cerimonia in cui si sono ricordati i nostri caduti, sul fronte pontino, dopo lo sbarco degli anglo americani.Alla presenza di alte autorità politiche ed istituzionali tra le quali ricordiamo: l’On. Luigi Turchi, il Sen. Candido de Angelis, il vice sindaco di Anzio Garzia , Rodolfo Turano consigliere comunale di Nettuno, di numerosi appartenenti alle forze militari e combattentistiche il Generale di divisione Viecieli, il Comandante della stazione Carabinieri di Nettuno e di rappresentanze di tutte le armi: Croce Rossa, Polizia di stato, Guardia Forestale, Arma dei Carabinieri, Polizia municipale e Marina militare e di moltissimi reduci: Luigi Poluzzi, Mario Panzironi, Gina Romeo e Sante Battaglia.Il responsabile dell'Associazione Campo della Memoria, Alberto Indri , apriva la cerimonia, ricordando il marò Pietro Calamai recentemente scomparso.
Si sono uniti al saluto tutti i superstiti del Battaglione Barbarigo: Giuseppe Angiolillo, Marcello Borta, Antonio Canti, Antonio Crosio, Albino De Zerbi, Luigi Failli, Elio Fontanelli, Mario Fusco, Sergio Giari, Franco Grechi, Enzo Leoncini, Franco Olivotti, Luciano Pieri, Marco Pittaluga, Claudio Procaccini Di Monsanvito, Giulio Ronchi, Gioacchino Rossini, Umberto Schiavon, Luciano Sorlini e Fernando Togni.
Prendevano poi la parola l'on. Luigi Turchi e il comandandante Poluzzi che leggevano, con grande orgoglio, la motivazione della medaglia di bronzo al gagliardetto del Barbarigo e della medaglia d'oro al Comandante Bardelli e del Comandante Alessandro Tognoloni .Numerosissimi erano i giovani presenti e gli appartenenti all'Associazione Campo della Memoria di tutta la pianura pontina: la Signora Gallitto, Fiorella Cencetti, Claudio Tedeschi, Claudio Tolu, Roberto Gigli, Michele d'Asaro, Bassi, Cavaterra, Federica e Grazia Debè-Pireddagli Arditi di Nettuno, per l’Associazione Campo della Memoria le sezioni di Aprilia, Latina, Cisterna e Frosinone.
Hanno fatto pervenire messaggi di partecipazione il Com. Ivo Ilariucci, Presidente dell’Ass.Combattenti X Mas – RSI, Amelio Boreani, V.Presidente Ass., Vicario, Franco Minelli, Segr. Ass., Franco Olivotti, Luciano Pieri, Ferruccio Buonaprole e Francesco Martinelli, nipote del Marò Pietro Calamai.Avvenuta la Sacra benedizione officiata dal Sacerdote, il marò Poluzzi leggeva la Preghiera del Marinaio.
Dopo due ore di pioggia scrosciante, mentre il sergente Sante Battaglia ricordava le eroiche gesta di El Alamein e in sottofondo suonava l'inno della Xa composta da Donna Daria , finalmente un raggio di Sole squarciava le nubi e illuminava la nostra gloriosa croce di Sant'Andrea.Dopo il buio viene sempre la luce.
Decima !

ASSOCIAZIONE CAMPO DELLA MEMORIA
ASS. COMBATTENTI X FLOTTIGLIA MAS - RSI

venerdì 21 agosto 2009

L'Avv. Bartolo Gallitto, NP e Presidente dell'Ass.Comb. Xa MAS...



...è andato avanti. Un'altra brutta notizia dopo la morte di Raffaella Duelli: scompaiono due colonne portanti dell'Ass. Xa e del Campo della Memoria.

martedì 18 agosto 2009

Raffaella Duelli...



... è mancata oggi. Ausiliaria Scelta del Btg. Barbarigo, creatrice del Campo della Memoria, donna splendida e nostra cara, amata amica.

Andrea Lombardi

Per tutti coloro che vorranno rendere omaggio alla straordinaria Raffaella, la camera ardente sarà allestita domani presso l'Ospedale Fatebenefratelli - Isola Tiberina di Roma dalle 7,30 alle 16,00.


Raffaella Duelli, L’anima dolce di una ragazza di Salo`
Ha dedicato una vita alla solidarietà, alla pietas, al volontariato. Raffaella Duelli ha vissuto una vita avventurosa, ha attraversato le tempeste d’acciaio del Novecento e le difficoltà “da esule in patria” nell’Italia del dopoguerra. Per anni si è impegnata in prima linea, dove ci sono gli ultimi, i disagiati, i poveri dei poveri, a favore di chi ha bisogno di assistenza, donando consigli o conforto a chi le andava incontro. Testimonianza reale di come un nobile spirito civico possa sopravvivere nel welfare state decadente dell’Italia del 2008 solo grazie a esempi di impegno e dedizione al prossimo. “Nel dopoguerra ho studiato presso la scuola per il servizio sociale e poi ho frequentato la facoltà di psicologia. Ho lavorato per undici anni presso la scuola speciale per subnormali a Roma, per diciannove nella struttura degli assistenti sociali di quartiere a Ostia, e infine come assistente sociale nella Città dei ragazzi di Roma. Per quanto tempo? Per altri sette anni”. Raffaella Duelli è una italiana volitiva, energica a dispetto dell’età che avanza e affronta con il cuore libero gli acciacchi dell’età. Facendo una breve somma degli anni della sua vita nei quali è stata in prima linea nel volontariato, il numero complessivo è di trentasette. Una vita spesa in prima linea, ma c’è un preambolo essenziale. La dolce Raffaella è stata una ausiliaria della Repubblica sociale italiana, una volontaria “per l’Onore d’Italia” nel Battaglione Barbarigo della Decima Flottiglia Mas, agli ordini del comandante Junio Valerio Borghese. Prima di arruolarsi era stata una giovane appassionata di arte e letteratura, aveva anche scritto un’opera teatrale, Il richiamo del cuore, dedicata alla storia di una famiglia siciliana sotto i bombardamenti americani. La fine del conflitto mondiale, oltre a tante incertezze − condivise con il resto degli italiani − le “regalò” anche un periodo di detenzione nei campi di concentramento allestiti dagli angloamericani a Terni e Spoleto. Nel libro scritto dallo storico Luciano Garibaldi, Le soldatesse di Mussolini (Mursia), tra i più toccanti ricordi di guerra c’è un affresco di umanità che la riguarda, una pagina di un’umanità perduta che torna a comporre la memoria nazionale. “Raffaella Duelli, ausiliaria della Decima Mas − scrive il giornalista romano − bambolotto di pezza azzurra, compagno delle notti infantili”, ha raccontato che “quando i colpi delle mitragliatrici si facevano vicini i ragazzi ci coprivano con il loro corpo, poi si alzavano, scusandosi, rossi in volto”. Donne e uomini si stringevano gli uni agli altri, le mani nelle mani, ma in quegli abbracci e in quelle carezze di guerra non c’era sesso”. “Con Silvana Millefiorini del Battaglione Lupo, ci siamo dedicati alla ricerca dei soldati italiani dispersi sul fronte di Nettuno e Anzio. Tante mamme – racconta con trasporto la Duelli − ci chiedevano notizie dei propri figli, caduti in guerra. Ambivamo a dare loro una tomba sulla quale portare fiori, insieme alla creazione di un luogo nel quale fosse testimoniato l’eroismo di chi ha combattuto per difendere il suolo patrio”. Con questi intenti è sorto il Campo della Memoria di Nettuno, un sacrario militare, nel quale riposano sessantatre militari e nove eroi senza medaglia, combattenti sul fronte laziale per i quali non è stato possibile compiere alcun riconoscimento. Nel 2005 Raffaella Duelli ha ricevuto il Premio Luciano Cirri per l’impegno sociale, con la seguente motivazione: “Per la pietà cristiana, la passione patriottica, il coraggio e la generosità dimostrate nell’opera volontariamente intrapresa di ricercare, ricomporre, identificare i miseri resti dei Caduti italiani e dar loro una degna e onorata sepoltura”. C’è un filo rosso che lega queste esperienze, una traccia comune salda storie così diverse, quella di guerra e quella di pace, quella da ausiliaria della Decima e quella da assistente sociale di bambini disagiati. “Nell’opera di recupero delle salme dei combattenti e nella quotidiana attenzione per chi soffre − qualità essenziale nella mia professione − c’è la stessa forza dei valori. Quegli ideali di solidarietà e patriottismo che animavano la mia prima giovinezza li ho trasferiti nell’impegno per i bambini delle periferie romane. Una certa idea della patria non può essere disgiunta da quella di solidarietà e di giustizia sociale”. I suoi ricordi attraversano in lungo e in largo l’ultimo secolo. L’ex ausiliaria li ha raccolti in un libro ormai introvabile, Ma nonna, tu che hai fatto la guerra… (Edizioni Ter), nel quale racconta il suo percorso ideale alla nipotina [nel libro citato sono pubblicate solo una parte delle memorie dell’autrice, presentate integralmente nel presente libro, NdE]. Passione civile e politica sembrano saldarsi: “Quando ero maestra − racconta con un filo di emozione − a Santa Maria di Pugliano organizzai per i miei studenti una gita a Roma. Erano ragazzi di famiglie povere, ma esprimevano un profondo rispetto per gli insegnanti, donando loro mele e uova, una parte di quel poco che costituiva un tipico menù familiare del dopoguerra. Solo immaginando le attese per la giornata romana provo delle emozioni particolari, le stesse che hanno riempito il mio cuore quando con i miei studenti camminammo sotto le navate di San Pietro, o per i viali del Giardino Zoologico. Per loro era una gioia immensa, una favola, e quando arrivammo attraverso l’Ostiense al mare, erano così felici che applaudivano entusiasti. In quel frangente non abbiamo potuto non piangere”. Negli occhi di Raffaella restano anche le attestazioni di affetto che ha ricevuto in tanti anni da bambini disagiati e dalle famiglie povere dell’immensa periferia romana. “Ricordo il servizio svolto nel recuperare e assistere gli sbaraccati dell’Idroscalo. E tuttora ricevo visite e lettere da famiglie che ho aiutato. Nel dopoguerra, dopo aver pagato un dazio pesante all’aver combattuto dalla parte giusta, ma perdendo la guerra, non ho scelto di fare politica in un partito, pur votando MSI − partito di cui eravamo stati fondatori, partecipando alle prime riunioni con Enzo Erra e Giorgio Almirante − fin dal 1951, quando ho riacquistato i diritti politici. Il volontariato, la scelta di schierarmi in prima linea a difesa dei poveri e degli emarginati, è stata una valutazione politica, un modo per far rivivere gli ideali nei quali credo anche nel la quotidianità, nella professione che ho svolto per una vita”. Una vita dedicata a donare il proprio cuore ai deboli, agli esclusi e all’Italia.
Michele De Feudis
Articolo apparso sulla rivista Charta Minuta, aprile 2008.

lunedì 30 marzo 2009

Documenti dal Campo della Memoria






Questi documenti eccezionali documentano il ritrovamento delle prime salme degli appartenenti al Barbarigo e delle altre unità della RSI e delle SS italiane ad opera della Aus.Sc. Raffaella Duelli e delle altre persone che la aiutarono nel primo dopoguerra.

lunedì 19 gennaio 2009

Campo della Memoria, 22 gennaio 2009



Giovedì 22 gennaio, alle ore 11:30, presso il Campo della Memoria di Nettuno, autorità militari e civili, in rappresentanza degli eserciti che combatterono sul fronte pontino, renderanno omaggio ai nostri Caduti.

Associazione Campo della Memoria


Raffaella Duelli
Alberto Indri
http://www.associazionecampodellamemoria.net/

sabato 10 gennaio 2009

I funerali di Pasca Piredda



Foto Vincenzo Ciccone, via Publio Cosentini.



Dal comunicato dell'Associazione Comb. Xa MAS e l'Ass. Campo della Memoria del 9 gennaio:

Questa mattina, nella chiesa di San Pancrazio in Roma, si sono svolti i funerali della Capo Uff. Stampa e Propaganda, Dottoressa Pasca Piredda, spentasi la sera del 7 gennaio, all'età di 92 anni, per le conseguenze di un arresto cardiaco. La cerimonia è stata officiata da padre Karol, che ricordando la vita eroica ed esemplare di Pasca, ha trattenuto a stento le lacrime.Insieme ai parenti, molti dei quali giunti dalla Sardegna, la chiesa era gremita da personaggi politici di primo piano, esponenti di associazioni combattentistiche, e soprattutto da numerosissimi giovani che con la loro presenza hanno voluto dimostrare il loro affetto e il loro attaccamento a "Paschetta".Tra gli intervenuti meritano una menzione i decumani: Marcello Lama, Antonio Tombesi, Renzo Palmini.All'uscita della bara, avvolta dalle bandiera della R.S.I. e della Xa Flottiglia Mas, una delegazione dell'Associazione Campo della Memoria, composta dal Dott. Alberto Indri, Mario Russo, Aldo Rossi Merighi, Tommaso Gambardella e Gabriele Adinolfi, ha voluto salutare Pasca, con il saluto a lei più caro: Xa Marinai... Xa Comandante!

Ass. Campo della Memoria

Raffaella Duelli
Alberto Indri

Da il Secolo d'Italia dell'8 gennaio:
Si è conclusa ieri l’incredibile storia personale di Pasca Piredda. Una storia che vale la pena raccontare perchè sfata meglio di un saggio uno dei più tenaci luoghi comuni della propaganda della sinistra ideologica: un carattere misogino e antifemminista che si vorrebbe radicato nella presunta cultura machista del Ventennio tra le due guerre.La Piredda, dunque. Nata a Nuoro, nell’area più depressa e arretrata della Sardegna degli anni Venti, dove le donne all’epoca vestivano più o meno col chador. Si prende due lauree prima dei 22 anni. Scienze coloniali e Scienze politiche. Con un breve saggio vince un premio universitario. Inizia a tenere conferenze, la chiamano anche in Continente. Conosce Fernando Mezzasoma, che si ricorderà di lei quando diventerà ministro di Stampa e Propaganda della Rsi. La cerca, la trova, l’assume come addetta stampa. È brava, Valerio Borghese si convince che sia la persona giusta per “curare l’immagine” (come si direbbe oggi) della sua formazione. E poco più che ragazza viene nominata capo dell’ufficio stampa della Decima. A meno di 25 anni guida un ufficio tutto maschile. Per di più in tempo di guerra. Sotto di lei ci sono il responsabile della propaganda capitano Cocchia, i tenenti addetti alla stampa Genta e Zanfagna, il capitano Spampanato, responsabile delle radio, e il tenente Luxardo, titolare della fotografia, appartenente alla notissima famiglia romana. Pasca tiene l’ufficio con efficienza e competenza. La maschia gioventù la rispetta, e le obbedisce pure. Vedere per credere le circolari con la sua firma: sono all’asta su E-bay (e costano anche parecchio, in media più di cento euro).Pasca Piredda è morta ieri per le conseguenze di un infarto. I funerali si svolgeranno domani a Roma, a San Pancrazio, alle 10. Ma in quale casella del Novecento inquadrereste adesso la sua biografia? A noi pare starebbe benissimo tra le figure d’avanguardia dell’emancipazione femminile. Al di là di ogni divisa, oltre ogni etichetta di parte.
Federica Perri

mercoledì 10 dicembre 2008

Premio Cirri: tra storia, impegno... e Raffaella Duelli

Sul “Secolo d’Italia” del 25 novembre 2008 sono stati presentati i vincitori del “Premio Cirri”: Soavi per il film “Il sangue dei vinti”, Fausto Gianfranceschi per il giornalismo, Marco Ferrazzoli per la saggistica, Renata Polverini per l’impegno sociale…

L’evento, organizzato dagli “Amici della Caravella”, ha visto in passato la premiazione di Aldo Fabrizi, Roberto Gervaso, Massimo Fini, Bruno Vespa, Marcello Veneziani… e della “nostra” Ausiliaria Scelta del Barbarigo Raffaella Duelli, “Premio Cirri 2005” per “La pietà cristiana, la passione patriottica, il coraggio e la generosità dimostrate nell’opera volontariamente intrapresa nel ricercare, ricomporre, identificare i miseri resti dei caduti italiani e dar loro una degna e onorata sepoltura”.

lunedì 3 novembre 2008

Cerimonia Campo della Memoria 2 novembre 2008






ONORE AI CADUTI DELLA RSI

Solenne cerimonia al Campo della MemoriaIn occasione del 2 novembre, un centinaio di persone si sono ritrovate al Campo della Memoria di Nettuno per rendere omaggio ai Caduti della Repubblica Sociale Italiana.Una sentita cerimonia che ha visto la partecipazione di numerosi giovani giunti da tutta la provincia di Roma.Presenti anche dei reduci, tra cui Maria Wilma Mazza di Anzio.Alla cerimonia è intervenuta la Camicia Nera Luigi Poluzzi. Successivamente inquadrato nella Decima MAS, Poluzzi fu tra i primi ad essere schierato sul fronte di Nettunia, subito dopo lo sbarco alleato.Presenti anche una delegazione ufficiale del Comune di Anzio e rappresentanze dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto e delle varie Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio. [...] Particolarmente emozionante è stata la lettura dei nomi dei Caduti della Decima MAS su tutti i fronti: sul fronte di Nettunia, sulla Linea Gotica, sul fronte orientale. Senza dimenticare coloro che caddero nell’adempimento del loro dovere di Italiani, vittime di mano fratricida.I nomi sono stati scanditi ad alta voce dai vari presenti, tra cui l’anziate Rocco Gargano, in forza alla X MAS, che così ha voluto rendere omaggio ai suoi camerati caduti. Il silenzio fuori ordinanza, suonato da un Bersagliere, ha accompagnato la lettura.
Lemmonio Boreo

lunedì 13 ottobre 2008

Memorie di un'Ausiliaria, di Raffaella Duelli


Novità: Ricordi di un’Ausiliaria. Con il Barbarigo da Roma al Fronte Sud, di Raffaella Duelli

Le memorie di Raffaella Duelli, Volontaria nel Battaglione Barbarigo della Decima Flottiglia Mas iniziano con la partenza del Barbarigo da Roma, narrando la lunga marcia del reparto verso il nord, sotto il mitragliamento degli aerei Alleati. Quindi, è descritta vividamente l'ultima battaglia del Barbarigo sul Fronte Sud, dal Senio a Comacchio: gli appunti di Raffaella, giovane Ausiliaria presso il Comando di Battaglione, tratteggiano con grande nitidezza i propri camerati, Ufficiali e Maro', la popolazione delle località colpite dai combattimenti, i terribili e continui attacchi aerei e d'artiglieria nemici, e gli ultimi giorni di guerra, con il drammatico combattimento di ripiegamento del Barbarigo verso il Po e la resa con l'onore delle armi a Padova. Dopo la prigionia, Raffaella Duelli si prodigo' nella ricerca delle salme dei soldati italiani caduti sul fronte di Nettuno, contribuendo a fondare il Campo della Memoria di Nettuno, oggi Cimitero di Guerra.

Il testo, illustrato dai disegni di Riccardo Benelli, è integrato da numerose fotografie e documenti di proprietà dell’autrice, e da due resoconti di Ufficiali del Barbarigo: la memoria inedita del Tenente Paolo Posio sui combattimenti del Battaglione a Nettuno, e quella del Generale Giorgio Farotti sulle ultime operazioni del Barbarigo sul Fronte Sud.

Brossura, F.to 14x21, 172 pagine, 60 foto e documenti b/n di proprietà dell’autrice, 4 tavole a colori. Euro 20,00.

giovedì 19 giugno 2008

Campo della Memoria, commemorazione Comandante Borghese e Caduti per la difesa di Roma




Sabato 14 giugno sono stati commemorati al Campo della Memoria dall'Ass. Comb. Xa MAS i Caduti per la difesa di Roma e il Comandante Borghese, alla presenza del figlio Andrea Scirè.



Buongirolami e Lombardi assieme a Gina Romeo, Ausiliaria della GNR (ha sfilato alla parata del 2 giugno -ANVG-)



Il Dott. Stefano Savino, Daniele Lembo e Andrea Lombardi: tutti appassionati cultori della storia della Xa!

Si ringrazia per le foto l'amico (e socio onorario!) Giorgio Sala.

domenica 15 giugno 2008

I libri dell'Associazione ITALIA



I libri editi dall'Associazione sono posti in vendita per autofinanziare le attività della stessa. Enti o Associazioni con finalità simili possono richiedere una copia omaggio.

Per info e acquisti:
ars_italia@hotmail.com

Clicca sui link sottostanti per visualizzare le schede dei libri:


Libro: Emme rossa!
I Battaglioni M nella campagna di Russia, 1941-1943

Libro: Ricordi di un'Ausiliaria
Con il Barbarigo da Roma al Fronte Sud

Libro: Marò a sedici anni
Con la Divisione San Marco in Liguria, 1944-1945

Libro: BOMBE SU PALERMO
Cronaca dei bombardamenti aerei 1940-1943
Il libro è disponibile nelle librerie specializzate in tutta Italia, e a Palermo nelle librerie Broadway, Feltrinelli, Flaccovio e Kalós.

Libro: LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO
La battaglia del Piave, giugno 1918

Libro: PASSO UARIEU
Le termopili delle CC.NN. in Etiopia

Libro: IL MARE NEL BOSCO
Sui MAS nel Tirreno, 1943-1945

Libro: IL BOCIA VA ALLA GUERRA
Un artigliere Alpino dalla Grecia alla Decima MAS

Libro: UNA VITA COME TANTE ALTRE
Dall'AOI alla Monterosa in Garfagnana

Libro: SOTTO TRE BANDIERE
Il Generale Giorgio Farotti REI-Decima MAS-EI


Libro: IL CAMPO DELLA MEMORIA
Storia del Cimtero di Guerra del Btg Barbarigo a Nettuno

Libro: CAMERATA TAVIANI PRESENTE!
Cronaca semiseria dei voltagabbana italiani, politici e intellettuali

Info e ordini:
ars_italia@hotmail.com

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Potete trovare i nostri libri presso:

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Editoriale Lupo
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Settimo Sigillo
Italia
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Libreria Storica Vaccari

domenica 27 aprile 2008

Notiziario Associazione Combattenti Xa Flottiglia MAS



Notiziario Associazione Combattenti Xa Flottiglia MAS

Anno IX - n°1 gennaio-febbraio-marzo 2008

- tesseramento 2008
- comunicazioni ai Veterani
- Gorizia 2008
- commemorazione a Brindisi
- Gen. Giorgio Farotti, presente!
- la giornata del Ricordo
- "Vincitori o Vinti?"
- 22/01/08, Campo della Memoria
- più buio che a mezzanotte non viene
- i mezzi d'assalto della Xª Flottiglia MAS
- dedicato a Raffaella

Scaricabile in .pdf qui:

http://www.xflottigliamas.it/notiziario/notiziario.html

sabato 26 aprile 2008

Campo della Memoria, 25 aprile 2008






Entrata delle corone al Campo della Memoria:la prima è stata gentilmente offerta dal Senatore Ciarrapico


Entrano le bandiere e i labari:al centro (sx) il Presidente dell'U.N.C.R.S.I Sen. Ajmone Finestra e (dx) il Presidente dell'Associazione X Flottiglia Mas Avv. Bartolo Gallitto,dietro la bandiera di sinistra, il Presidente della Sez. di Roma dell'U.N.C.R.S.I. Generale Gasperini


Il Marò Franco Grazioli del Btg. Lupo legge la Preghiera del Marinaio,a sx, in primo piano, il Dott. Alberto Indri (Ass. Campo della Memoria), coordinatore della manifestazione...;


Quest'ultima manifestazione al Campo della Memoria ha saputo raccogliere oltre 500 persone... sicuramente la più grande affluenza dall'apertura del Campo della Memoriaed è stata, per tutto il suo insieme, una delle più emozionanti degli ultimi anni...!inoltre, cosa molto importante: numerosissimi i giovani presenti...


Altre foto su:


mercoledì 9 aprile 2008

Il Generale Scandone e il Campo della Memoria


Oggi abbiamo ricevuto questa lettera, testimonianza della sincera amicizia tra due soldati, tra due uomini.

Il Generale dei Carabinieri Scandone, in qualità di Commissario Generale di Onorcaduti, collaborò con il Generale Farotti nel lungo e complesso iter che ha reso il Campo della Memoria, dal 2005, un Cimitero di Guerra in carico all'EI, dove riposano Caduti del Btg Barbarigo e della RSI.

martedì 4 marzo 2008

IAM VICTI VICIMUS



In questo Blog sono inseriti a cura dell'Associazione ITALIA i Caduti della Xa Flottiglia MAS - RSI, ricavati dagli elenchi compilati dal gruppo di ricerca storica L'altra verità , che ringraziamo sentitamente.

http://iamvictivicimus.blogspot.com/

martedì 5 febbraio 2008

Elenco caduti Btg Barbarigo, Campo della Memoria e Tomba Duelli



Grazie alla operosità e alla cortesia del Marò Mitr. Giulio Ronchi, veterano del Btg. Barbarigo, pubblichiamo qui di seguito:

Elenco nominativi caduti Btg Barbarigo, Btg Lupo e GNR

Tomba Duelli Cimitero al Verano, Roma
Campo della Memoria, Nettuno


Legenda: nominativo, grado, riconoscimenti, data e luogo di morte.

1 BARDELLI Umberto M.O.V.M., 2 M.B.V.M.
1° Com. Btg. F.M. BARBARIGO
Cap. Corvetta M.O.V.M.
Xa Flottiglia MAS
08.07.1944 Agliè di
OZEGNA (Torino)

2 ALBERGHINI Gaetano (c)
Marò
7.05.1944 Sermoneta LT
3 ANDREANI Marcello (c)
Sottocapo
07.05.44 Sermoneta LT
4 ANDRIULO Giovanni (c) A.M. *
Marò (Tomba Duelli)
03.44 Nettuno
5 AVOSCAN Guerrino (c) *
Marò
03.44 “
6 BANDINI Angelo (c) A.M. *
Marò (Tomba Duelli)
04.44 “
7 BARZOTTI Gino (c) Paese Orig. *
Marò (Fauglia PISA)
04.44 “
8 BECCARIA Amelio o Angelo (c)
Marò
30.04.44 Sermoneta
9 BENEDETTI Ivano (c) * *
05.44 “
10 BERNARDI Italo (c) Paese Orig.
Marò (S.Eufemia BS)
07.03.44 “
11 BIANCHI Guido (c) A.M.
All. fur. O. (Tomba Duelli)
19.05.44 “
12 BOLZOTTI Biagio (c) A.M. *
Marò (Tomba Duelli)
05.44 “
13 BRAMUCCI Umberto (c)
Marò
06.44 Tor di Quinto
14 BREMBATI Alessandro (c) A.M.
2° Capo (Tomba Duelli)
18.04.44 Littoria
15 CAFFARO Pietro (c) A.M.
Sergente (Tomba Duelli)
25.05.44 Cisterna
16 CALINI Franco (c)
Marò A.U. E.S.
08.04.44 Sermoneta
17 CALZAVARA Alfonso (c)
Marò
17.03.44 Nettuno
18 CALAMIA Sido (c) AM.
Marò (Tomba Duelli)
19.05.44 “
19 CAPRIANI Bernardino (c)
Marò
05.44 Tor di Quinto
20 CARRARA Mario (c) *
Sottocapo
03.44 Nettuno
21 CASALI Felice (c) *
Marò
03.44 “
22 CASELLA Gavino (c)
Marò
21.01.45 M.S. Gabriele (GO)
23 CHIAVERINI Enzo (c)
Marò M.B.
19.06.44 Roma Osp.Celio
24 CHIERICONI Vittorio (c)
Marò
01.05.44 Cisterna
25 CIAVARELLA Oreste (c) A.M. *
Marò (Tomba Duelli)
05,44 Nettuno
26 CONTE Angelo (c)
Marò
02.09.44 Ivrea
27 CONTE Vincenzo (c)
Sergente
15.05.44 P.M. 807 Nettuno
28 CORETTO Mario (c) *
Marò
04.44 “
29 CORTESI Enzo (c) Paese Orig.
Serg. (S.Andrea Pelago MO)
16.03.44 Sermoneta
30 DEL BONO Terzo (c) *
Marò
03.44 Nettuno
31 DELLA CIANA Quirino (c) A.M.
Marò (Tomba Duelli)
07.05.44 “
32 DE MAJDA Vincenzo (c) * *
04.44 «
33 DE MARCO Giuseppe (c) Paese Or. *
Marò Sc.(Casteltermni AG)
04.44 “
34 DRAGHI Carlo (c)
Marò
18.04.44 Littoria
35 DUCHINI Quinto (c)
Sergente
05.04.44 Abbadia
36 ELIA Mario (c) *
Marò
04.44 Nettuno
37 ENRIQUEZ Sebastiano (c)
Marò
20.05.44 “
38 FERRERO Giovanni (c) *
Marò
04.44 “
39 FORNACIARI Giulio (c) A.M. *
Marò (Tomba Duelli)
20.04.44 “

40 FRASSINI Lorenzo (c) *
Marò
05.1944 Nettuno
41 FRISENDA Arturo o Paolo (c)
Marò
08.05.44 Nettuno
42 FUNARI Aurelio (c) *
Marò
03.44 Nettuno
43 GAMBINI Pasquino (c)
Marò
03.05.44 Nettuno
44 GAROZZO Giuseppe (c)
Marò
03.1944 Tor di Quinto
45 GARZO Pietro (c) *
Marò
04.44 Nettuno
46 GIOVANNINI Luigi (c) * *
2° Capo A.U.
18.04.44 Nettuno
47 IANNACONE Giuseppe (c) *
Marò
13.04.44 Nettuno
48 LAI Giovanni (c)
Marò
17.04.44 Nettuno
49 LOREGGIA Angelo (c) Paese Orig.
Marò (Bagnoli – NA)
05.44 Sermoneta
50 LUCIDI Vinicio (c)
Marò
18.04.44 Nettuno
51 MAGGINO Alfredo (c)
Marò
04.44 Tor di Quinto
52 MAGNANI Alfio o Alfiero (c) *
Marò
05.44 Nettuno
53 MORONI Alfonso (c) Paese Orig.
Marò (Luisago – CO)
12.04.44 Nettuno
54 NADASIO Alfredo (c) Paese Orig.
Marò (Besate – MI)
19.05.44 Nettuno
55 NESTOLA Cosimo (c) *
Marò
04.44 Nettuno
56 NICCOLI Pietro (c) A.M.
Sergente (Tomba Duelli)
19.05.44 Pomezia
57 NOBILI Emilio (c)
2° Capo M.A
18.03.44 Doganella
58 PAGLIARELLO Giuseppe (c) P.O.
Marò (Sortino SR)
07.05.44 Sermoneta
59 PASQUALINI Pietro (c) A.M.
Marò (Tomba Duelli)
11.05.44 Nettuno
60 PASSERO Gino (c)
Marò
04.44 Tor di Quinto
61 PINI Quirino (c)
Marò
04.44 Sermoneta
62 PISANI Tonino (c) *
Marò
04.44 Nettuno
63 POLACCI Alfeo (c) Paese Orig.
Marò A.U Forte dei Marmi LU
18.04.44 Nettuno
64 QUINTIERO Florindo (c) * *
04.44 Nettuno
65 RAMANZINI Antonio (c)
Marò
08.05.44 Sermoneta
66 RAMAZZOTTI Lamberto (c) * *
Marò
03.44 Nettuno
67 RIZZI Angelo (c)
Marò
05.44 Tor di Quinto
68 ROLANDI RICCI Vittorio 16 anni
Marò Gr. Ard. Giobbe
26.04.1945
69 ROSSETTI Pietro (c)
Marò
05.44 Tor di Quinto
70 RUGGERI Ettore (c) Paese Orig.
Sergente (Pescina – AQ)
10.05.44 Sermoneta
71 RUZZA Remigio (c) *
Marò
04.44 Nettuno
72 SANGALLI Ernesto (c) * *
04.44 Nettuno
73 SANNINO Lucio (c) (Fronte Sud)
Serg. A.U. Btg. LUPO
31.12.44 Alfonsine (RA)
74 SBARBATI Ercole (c)
S.Nocchiero (MAS 504)
15/25.03.44 Mare d’Anzio
75 SEGATTO Giovanni (c) * *
04.44 Nettuno
76 SIGNORI Arcangelo (c) A.M * *
(Tomba Duelli)
04.44 Nettuno
77 SOLDINI Pasqualino (c) Paese Orig * *
Ignoto !? (Martignana Po - CR)
78 SPAGNA Alberto (c)
Marò A.U.
03/06.03.44 Doganella
79 TAMBURINI Ercole (c) *
Marò
03.44 Nettuno
80 TODDE Pasquale (c)
Marò
05.05.44 Sermoneta
81 TOFANO Decimo (c) A.M. * *
(Tomba Duelli)
05.44 Nettuno
82 TOSELLI Quirino (c)
Marò
13.03.44 Littoria
83 TROTTA Cesidio (c)
Sottocapo A.U.
15.04.44 Nettuno
84 VALLERO Luigi (c)
Marò
05.44 Tor di Quinto
85 VENTURI Tullio (c) * *
03.44 Nettuno
86 VINCI Vincenzo (c) Paese Orig.
Marò (Mistretta – ME)
03.44 Sermoneta
87 VIRGINI Vittorio (c) Paese Orig *
Marò (Bottanuco - BG)
04.44 Nettuno
88 BERTI Enrico (c)
Legionario G.N.R.
Apr./1945 Reggio Emilia
89 SCHISANO Luigi (c)
Legionario G.N.R.
Apr./1945 - -
90 TROCHEI Vincenzo (c)
Legionario G.N.R.
Apr,/1945 - -
91 VALENTINI Aldo (c)
Legionario G.N.R.
Apr./1945 Milano
+ 92 CAPRIANI Germano ?! (c) * *
Caporale

93 IGNOTO 1 *
1944 Nettuno
94 IGNOTO 2 *
1944 Nettuno
95 IGNOTO 3 *
1944 Nettuno
96 IGNOTO 4 *
1944 Nettuno
97 IGNOTO 5 *
1944 Nettuno
98 IGNOTO 6 *
1944 Nettuno
99 IGNOTO 7 *
1944 Nettuno
100 IGNOTO 8
1944 Nettuno
+ Nuovi * * Omonimo (?)

Elenco Raffaella DUELLI Aus.Sc. S.A.F. Xa - Btg.F.M. Barbarigo
N°7 * IGNOTI sono già Traslati nel CAMPO della MEMORIA di NETTUNO (Anzio)
Sacrario R.S.I (20 giugno 2000)

Elenco Nominativi TUMULATI nella TOMBA DUELLI
Cimitero al Verano - ROMA
Xa Flott.M.A.S. Barbarigo - Lupo - S.A.F. – G.N.R.

Nominativi - Grado/Reparto - riconoscimenti - data

1 BRUZZESI Augusto
Serg. A.U.- Barbarigo E.S
1993
2 CENCETTI Giulio 4° Com. Btg.
T.V. - Barbarigo E.S.
1974
3 GATTONI Alberto
S.T.V. - Barbarigo
1987
4 POCEK Alessandro
S.T.V. - Barbarigo.
1994
5 SCAFFARDI Luca
Btg. LUPO
1977
6 VAGLIANI Gian Felice
Marò Btg. LUPO
2002
7 ARNAUD Fede Pocek
Capo Gruppo S.A.F. - Xa
8 PEZZELLA Vera Giorgi
Ausiliaria S.A.F. - Xa
2002
9 INFANTINO Franco
Legionario G.N.R.
1977

RINGRAZIAMENTI all'Aus. Scelta Raffaella Duelli
15 DICEMBRE 2004

+ Nuovi nominativi
M.A.V.M. = Medaglia Argento
M.B.V.M.= Bronzo
E.S. = Encomio Solenne
A.M. = Ad Memoriam
P.O. Traslati Paese d’origin

* non menzionati nel Libro – “DURI A MORIRE” di M. PERISSINOTTO
* non menzionati nell’Albo Caduti Btg. F.M. BARBARIGO Xa Flott. M.A.S
Elaborazione a cura del Marò Mitr. Giulio Ronchi, Btg. Barbarigo

Ma nessuno di voi è morto finché noi non morremo tutti. E fino a quando sarà in piedi uno del Barbarigo lo sarete anche voi...

C.C. MOVM Umberto Bardelli, aprile 1944.

venerdì 18 gennaio 2008

Il Campo della Memoria




Foto Copyright Ass. Campo della Memoria

Ci si avvicina alle commemorazioni dello sbarco Alleato ad Anzio-Nettuno; ricordiamo allora, con le parole di uno dei fondatori, la nascita del Campo dellla Memoria, cimitero di guerra, in carico a Onorcaduti (onoranze funebri dell'Esercito Italiano), del Btg. Barbarigo (Xa MAS-RSI):

STORIA DEL "CAMPO DELLA MEMORIA" E DELLA SUA TRASFORMAZIONE IN CIMITERO DI GUERRA

Nel 1987 l’Associazione Combattenti Xa Flottiglia M.A.S. della R.S.I. convocò a Roma i suoi iscritti per un’Assemblea Nazionale e furono visitati i luoghi ove nel 1944, sulla testa di ponte di Anzio e Nettuno, il Btg. “Barbarigo” con il Gr. Art. “S. Giorgio”, a fianco dell’alleato tedesco, dei paracadutisti del Btg. “Nembo”,del Btg. “Degli Oddi”, del Gruppo Aerosiluranti “Faggioni” e dei mezzi d’assalto della risorta Marina Nazionale Repubblicana, aveva contrastato il passo, per ben tre mesi, alle truppe anglo-americane colà sbarcate. I reduci del Btg. ebbero così modo di costatare che, all’infuori di una semplice stele seminascosta in località Campoverde, null’altro testimoniava la loro presenza su quel fronte e, soprattutto, tra i tanti cimiteri di guerra, mancava quello dei loro Caduti. Nell’ottobre dello stesso anno, a Lerici, durante l’annuale raduno del “Barbarigo”, fu deciso di porre fine a quella situazione, indicando con la locuzione “le parole e la pietra” i mezzi occorrenti per risanarla. Fu, quindi, dato incarico al senatore Mario Tedeschi, giornalista e direttore della rivista “Il Borghese”, di scrivere un libro sulle vicende belliche del Btg., da lui vissute in prima persona quale Serg. A.U. (che, con il titolo “Si bella e perduta”, vide la luce nel 1993 nel giorno in cui l’autore saliva anch’egli al Cielo de-gli Eroi) ed all’architetto Sandro Tognoloni, ufficiale decorato M.O.V.M. alla… memoria proprio sul quel fronte, di progettare un monumento-sacrario da dedicare ai Caduti. Per la sua realizzazione e la soluzione di tutti i problemi ad essa connessi, il 4 dicembre 1989, a Firenze, fu costituita davanti al notaio Dr.ssaVilma Cerulli, fra i reduci del “Barbarigo”: Baldini Luigi, Burò Gianfranco, Duelli Raffaella, Farotti Giorgio, Fusco Mario, Olivotti Franco, Posio Paolo, Posio Vannozzo, Pieri Luciano, Scozzari Francesco, Tognoloni Alessandro e Sannucci Mario del “Lupo” [i pochi sopravissuti tra i fondatori, oggi aderiscono all'Ass. Comb. Xa MAS con sede a Verona, Presidente l'Avv. Bartolo Gallitto, NdC] , un’associazione apolitica e priva di lucro denominata “Campo della Memoria”, come il progettato complesso monumentale ed a presiederla fu eletto il Gen.D. Giorgio Farotti che, per determinati tratti di personalità posseduti e per l’elevato grado rivestito, fu ritenuto la persona più qualificata, in quanto autorevole ed ascoltato interlocutore, nei rapporti con le istituzioni civili ma soprattutto con quelle militari, per il conseguimento degli scopi statutari. Il gruppo dei residenti a Roma che aveva ricevuto l’incarico della ricerca del terreno, all’inizio del 1990 comunicò di averlo trovato ed alla fine di gennaio fu redatto l’atto d’acquisto di un’area di 3.600 mq., inserita tra il cimitero di guerra americano e quello tedesco, a breve distanza da quello inglese, quasi a ristabilire lo schieramento dei reparti allora contrapposti su quel fronte. Nei primi mesi del 1990, in attesa dell’autorizzazione all’esecuzione del progetto presentato all’ufficio tecnico del comune di Nettuno, furono iniziati i lavori di bonifica, riempimento e livellamento del terreno che gli abitanti del luogo ave-vano adoperato come discarica abusiva. All’improvviso, nel mese di agosto, il Sindaco, anziché concedere le autorizzazioni richieste, con una ordinanza ingiunse la sospensione dei lavori da lui ritenuti abusivi ed il ripristino dello stato “quo ante”!Ne nacque un caso politico, la questione divenne oggetto perfino d’interpellanze parlamentari e di una accesa campagna di stampa pro e contro, secondo le strumentalizzazioni di parte, specialmente dopo la comparsa sul “Borghese”, a firma del suo Direttore, di un veemente articolo intitolato “il difensore della discarica” che stigmatizzò, ridicolizzandolo, il comportamento del Sindaco. Per l’Associazione iniziò un periodo costellato di difficoltà d’ogni genere, tutte superate per la ferma determinazione di membri del suo Direttivo, degli iscritti e dei sostenitori. Nel marzo del 1991, concessa l’autorizzazione all’esecuzione del progetto, ebbe luogo la cerimonia della posa della prima pietra e, dopo altri due anni di tribolazioni, tra cui anche un contenzioso con la ditta appaltatrice dei lavori, con un rito austero, apolitico e prettamente militare, la consacrazione dell’opera nelle sue linee essenziali: un grande prato verde con incastonata al centro la croce di Sant’Andrea, scelta appositamente per riunire nello stesso simbolo i valori delle Fede Cristiana e quelli della Decima. Fu dedicata non solo ai marò del “Barbarigo” caduti per la difesa di Roma ma coralmente a tutti i soldati della R.S.I. immolatisi nel secondo conflitto mondiale. Era questo il solo obiettivo perseguibile, considerate le ostilità ed i condizionamenti politici; raggiuntolo, l’Associazione cominciò ad esaminare la possibilità di trasformare il Campo in cimitero di guerra, allo scopo, sia di assicurargli, in futuro, una sopravvivenza garantita dallo Stato anche dopo la nostra scomparsa, sia di porre fine all’assurda situazione per cui tutti i Caduti degli eserciti coinvolti nella battaglia della testa di ponte di Anzio e Nettuno avevano avuto onora-ta sepoltura in monumentali cimiteri di guerra sorti su suoli che visto-se targhe, retoricamente, rammentano al visitatore essere stati donati dal popolo italiano. Solo i morti della R.S.I. erano assenti in quell’ideale adunata perché “volutamente” esclusi ed ignorati, come se non fossero mai esistiti. Altrimenti, in contrasto con la vulgata della “liberazione”, si sarebbe dovuto riconoscere che quei “ragazzi”, non ancora ventenni, avevano offerto volontariamente la loro vita per la difesa di Roma e del suolo della Patria, invaso, calpestato e distrutto dalle armate anglo-americane. Per un certo periodo, quindi, compii va-ri e vani tentativi non conoscendo l‘iter burocratico da seguire e quali fossero i Ministeri competenti a concedere la traslazione di salme da un cimitero ad un luogo non cimiteriale e, soprattutto, ignorando l’esistenza della Legge 204 del 9 gennaio 1951, chiave risolutiva del problema: essa, infatti, sancisce che il compito di raccogliere e sistemare le salme degli appartamenti alle FF.AA. della R.S.I. deceduti per cause di guerra procedendo, ove occorra anche ad espropri, spetta al Commissariato per le Onoranze ai Caduti in Guerra del Ministero del-la Difesa.Venutone a conoscenza, mi rivolsi all’Ente sopraccitato facendo presente che l’Associazione si era sostituita allo Stato immemore per co-struire, a proprie spese, un Sacrario che offriva gratuitamente, a patto che vi fossero inumati quei Caduti che, solo per l’umana pietà dei sopravvissuti e l’abnegazione dell’Ausiliaria Scelta Raffaella Duelli, erano stati raccolti sul campo di battaglia e provvisoriamente, con incerto futuro, tumulati in una tomba privata, nel cimitero del Verano di Roma. Ad onor del vero, il Commissario Generale Benito Gavassa, con cui trattenevo rapporti improntati alla massima reciproca stima, recepì l’istanza da me presentatagli, dichiarando che per lui i Caduti in guerra erano tutti uguali e, facendola propria, le diede una veste ufficiale ed autorevole. Non così agirono gli altri Ministeri interpellati: quello della Sanità, ad esempio, impiegò ben due anni per dichiarare che non occorrevano autorizzazioni in quanto non si trattava più di salme, dato il tempo trascorso, ma di resti mineralizzati, non soggetti alle leggi sanitarie! Nel 1977, quando tutte le eccezioni sembravano esaurite, Onor Caduti emanò un decreto d’esproprio del “Campo della Memoria”, ritenendo che, acquisitone il possesso, avrebbe potuto disporre a piacimento e tacitare qualunque opposizione,a norma della già citata Legge 204. Il documento fu inoltrato al Prefetto di Roma per la ratifica e ecco rispuntare il Sindaco di Nettuno che, informato della decisione di effettuare la traslazione, a cerimonia già fissata e dopo che le prime sette cassette dei resti di Soldati Ignoti, per le quali non occorreva il consenso dei familiari richiesto dalla legge, erano già state esumate dal Verano, pose il suo veto ed il Prefetto di Roma, pur non avendone fa-coltà, trattenne l’atto di esproprio da noi già firmato, spiazzando così Onor Caduti che, nell’attesa della soluzione del problema, le dovette depositare provvisoriamente alle Fosse Ardeatine…! Il Sindaco di Nettuno volle, poi, infierire emanando un ordine di de-molizione di tutte le opere del Sacrario, con la capziosa accusa di violazione del regolamento edilizio del comune, risultata poi non riferibile al caso in oggetto.L’ordinanza fu bloccata da un ricorso dell’Associazione al T.A.R. del Lazio che decretò l’immediata sospensiva per la palese inconsistenza dell’accusa ed il Sindaco, per faide interne al suo partito, fu costretto alle dimissioni, la giunta sciolta ed il comune commissariato, in attesa delle elezioni amministrative. Trascorse così un altro anno prima dell’insediamento della nuova amministrazione ed il sindaco neo eletto, per risolvere il problema dell’ordinanza demolitrice senza compromettersi, concesse la sanatoria prevista dalla legge sugli abusi edilizi comportante il pagamento di una penale…! (i politici sono sempre tali a qualunque partito essi appartengano).Per non perdere altro tempo in ricorsi, decisi di accettare, anche per-ché il Sindaco, nel frattempo, aveva inviato una lettera al Prefetto di Roma, nella quale gli comunicava l’approvazione, da parte dell’intera Giunta e senza riserve, della trasformazione del “Campo della Memoria” in Cimitero di Guerra del Marò del Btg. “Barbarigo” e, per sottolineare la decisione, si era recato in forma ufficiale a deporre una corona sull’ipogeo destinato a diventare Ossario-Sacrario.Il decreto d’esproprio fu quindi ratificato dal Prefetto (settembre 1999) e nell’atto di cessione della proprietà al Ministero della Difesa chiesi ed ottenni che fossero incluse alcune condizioni, ritenute da me irrinunciabili: 1. completamento delle opere necessarie all’accoglimento di tutti i Caduti sepolti al Verano, previste dal progetto dell’architetto Tognoloni.2. costruzione di un altare. 3. messa a sito dei cippi con i nomi dei Caduti. 4. impegno formale a: tumulare nel campo soltanto marò della Xa caduti sulla testa di ponte di Anzio e Nettuno; conservare intatte nel tempo le strutture del Sacrario nel loro assetto e destinazione; diritto dell’Associazione di accedervi per celebrare con cerimonie eventi legati alla storia della Xa MAS e sistemarvi targhe e cippi commemorativi. Dopo dieci anni di difficoltà, apparentemente burocratiche ma essenzialmente ideologiche ed espressione di faziosità politica, soltanto il 20 giugno del 2000 è stato possibile arrivare alla tumulazione, in forma strettamente privata ed alla presenza di pochi commilitoni superstiti, delle prime sette cassette di resti mineralizzati nel Campo e sulla lastra del sepolcro è stata incisa, non senza discussioni e contrasti, la seguente epigrafe, da me ideata ed imposta:

SOLDATI IGNOTI
EROI SENZA MEDAGLIA
VITE OFFERTE ALLA PATRIA PER LA DIFESA DI ROMA
ANZIO-NETTUNO 1944

Per una serie di disguidi e circostanze impreviste, la traslazione era avvenuta in modo quasi clandestino ed io espressi al nuovo Comm. Generale Lusa, succeduto all’amico Gavassa, tutta la mia indignazione, nel dover constatare che le salme dei “miei marò”, caduti in un disperato tentativo di difesa della Patria, mi erano state consegnate come merce ordinaria al mercato, proprio dall’Ente istituzionalizzato allo scopo di rendere quegli onori loro dovuti, non soltanto perché sanciti da leggi o regolamenti, ma perché appartenenti da millenni ai costumi dei Popoli. Nel 2003 stipulai con il Comune una convenzione biennale rinnovabile per la custodia e la manutenzione ordinaria dell’opera ed ottenni dal Ministero della Difesa che fossero traslate in essa, classificata Cimitero di Guerra, le spoglie dei Caduti sepolti al Verano inclusa quella del Cap. Corv. Umberto Bardelli per noi molto importante, in quanto Comandante del Battaglione “Barbarigo” sul fronte di Nettuno e decorato di M.O.V.M. alla memoria. Il progetto originario dei lavori necessari, per motivi di contenimento della spesa, dovette subire alcune modifiche, la sua realizzazione fu rinviata di un anno, ma l’intervallo permise ad Onor Caduti di adempiere ai dettami della Legge 204 per ottenere l’assenso delle famiglie, rintracciate tramite l’arma dei Carabinieri; quindici di esse preferirono riavere le salme al loro domicilio ed al Verano ne rimasero sessantacinque. Nel mese di luglio del 2004, con una spesa di 150.000 € stanziati da Onoranze ai Caduti, sono stati costruiti, non più sopra, ma lateralmente alla gradinata centrale, due blocchi di 42 loculi ciascuno, con di fronte un altare in pietra e collocate le 8 targhe preparate dall’Associazione in memoria delle gesta del Battaglione e dei suoi Eroi. Infine, gli 84 cippi che, nell’originario progetto dovevano recare, ognuno, il nome d’un Caduto sepolto nel campo inciso, invece, sul frontone di ciascun loculo, sono stati messi a sito sul perimetro del prato, con i nominativi dei 481 caduti immolatisi sugli altri fronti, ove il battaglione fu inviato a combattere: scritti sul verde prato appartengono definitivamente alla storia d’Italia, “memento” e guida per le generazioni future. Il giorno 16 giugno 2005, con una solenne cerimonia militare da me richiesta e non solo accordata ma organizzata e diretta personalmente dal Gen. C.A. CC. Bruno Scandone, austera ma molto commovente, cui hanno presenziato i reduci provenienti da ogni località d’Italia, tra cui la nostra Medaglia d’Oro al Valor Militare Gm. Tognoloni [purtroppo deceduto nel luglio 2007, NdC], Autorità civili, militari, religiose e soprattutto numerosissimi giovani, sono state traslate dal Verano le salme di sessantacinque Marò del Btg.”Barbarigo”. E, senza tema di contestazioni, ascrivo merito esclusivo dell’Associazione “Campo della Memoria”, l’aver ottenuto che, per la prima volta dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale, un plotone di fanti dell’Esercito Italiano sul “presentat-arm” e le note struggenti del silenzio abbiano reso Loro l’estremo saluto e sia stata ad essi riconosciuta, in modo esplicito ed ufficiale, la medesima dignità di “SOLDATO” di ogni altro combattente degli eserciti che nel 1944 si fronteggiarono sulla testa di ponte di Anzio e Nettuno, qualifica che, ancor oggi, viene negata ai sopravvissuti.A ricordo dello storico evento ho fatto apporre una targa recante le parole alate e soffuse di altissima poesia espresse, per tutti noi, da Mario Fusco, Marò della IV Cp., vate del Btg. “Barbarigo” e da me completate con una orgogliosa affermazione di fierezza per il successo con-seguito, dopo tre lustri di contese assurde e vergognose perché tendenti a discriminare dei Morti per la Patria:

IAM VICTI VICIMUS!

Tuttavia, a mio parere, affinché il “Campo” compendi in tutte le sue vicende la “storia” del Battaglione, all’Associazione restano ancora due compiti da assolvere: 1. portare nel campo le spoglie del Gm. (S.Ten. Alp.) Alberto Piccoli M.A.V.M. alla memoria, simbolo dell’eroica difesa di Gorizia, effettuata dai reparti della Decima nell’inverno 1944/1945 e che assicurò alla “Città Santa” la continuità della sovranità italiana; 2. reperire due ancore autentiche di mezzi navali d’assalto (o comunque da guerra) da sistemare sul lato interno di ciascun blocco di loculi, per rammentare l’appartenenza di quei Caduti alla Marina da Guerra della R.S.I. ed in particolare alla Decima. Nota: per la realizzazione del primo progetto (a) sono in attesa di ottenere la necessaria autorizzazione e poter aprire la sottoscrizione dei fondi occorrenti, dato ch’essa non rientra nei compiti istituzionali di Onor Caduti; per quella del secondo (b) ho già avviata la pratica presso gli Uffici competenti ed, inoltre, sto esaminando con il Commissario Generale quali altre salme debbano essere traslate nei loculi rimasti disponibili. Infine, per evitare postume appropriazioni indebite, tra l’altro già tentate, concludo sottolineando che, in questa Italia delle bustarelle e delle sovvenzioni facili, il “Campo della Memoria” è stato creato senza alcun contributo pubblico o politico per evitare, appunto, speculazioni che mai permetteremo a chicchessia. L’abbiamo pagato di tasca nostra solo noi della Decima, cominciando per primi, come sempre, noi vecchi del Btg. “Barbarigo”, perché così c’è sembrato giusto e, quando è stato necessario, abbiamo fatto ricorso anche alle cambiali! D’ora in poi in quel luogo, onusto di sacre rimembranze perché vi si combatté un’epica battaglia della 2a Guerra Mondiale, chiunque lo vorrà potrà fermarsi un attimo per ricordare tutti coloro che scelsero la “parte sbagliata”, convinti di adempiere al loro dovere d’italiani. Noi, gli “involontari” sopravvissuti, senza nostalgie ma con orgoglio, ogni tanto lì ci ritroveremo, rallegrandoci con noi stessi per aver saputo cogliere un momento in cui, nell’intimo di ognuno, la Patria era ancora una realtà viva e determinante.

Il Presidente dell’Associazione
Gen.D. Farotti Giorgio.
Testo Copyright 2007 Ass. Campo della Memoria-Ass. ITALIA

L'Associazione Campo della Memoria è contattabile presso l'Ausiliaria Scelta Raffaella Duelli:

Associazione Campo della Memoria
Viale Gorgia di Leontini 260
00124 Roma
Tel. 06 50912187

Oppure telefonando al Sig. Alberto Indri:

Tel. 06 3330318

Testo pubblicato in:

http://associazioneitalia.blogspot.com/2007/12/il-campo-della-memoria.html



domenica 16 dicembre 2007

"Il Campo della Memoria" e UNCRSI





Si è svolta a Roma venerdì la presentazione del libro "Il Campo della Memoria". Sono state ricordate dall'Avvocato Gallitto le figure del Generale Farotti, Raffaella Duelli, Sandro Tognoloni, e di molti altri uomini della Decima MAS, tra i quali gli NP fucilati a Sant'Angelo in Fornis.
Durante la presentazione è stato proiettato e dato in omaggio un DVD con decine di foto e alcuni filmati sulla storia e le commemorazioni al Campo della Memoria, opera di Giorgio Zett, sempre ricordato con affetto dal Generale Farotti.

Presenti, tra gli altri, Indri, Grazioli, la Pasca Piredda, Cosentini.

Al pranzo del giorno seguente, spiccavano la moglie del giornalista Romersa, Nino Arena e l'editore Ciarrapico.


Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944