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domenica 1 febbraio 2009

Le memorie di Pasca Piredda


Riceviamo questa notizia, che non ci rende meno amara la scomparsa di Pasca Piredda, ma che ci fa sperare che la sua storia -e quella di molti altri italiani come lei- non sia dimenticata. I nostri complimenti alla volontà dell'editore di aggiungere un tassello importante alla storia del nostro paese.

sabato 10 gennaio 2009

I funerali di Pasca Piredda



Foto Vincenzo Ciccone, via Publio Cosentini.



Dal comunicato dell'Associazione Comb. Xa MAS e l'Ass. Campo della Memoria del 9 gennaio:

Questa mattina, nella chiesa di San Pancrazio in Roma, si sono svolti i funerali della Capo Uff. Stampa e Propaganda, Dottoressa Pasca Piredda, spentasi la sera del 7 gennaio, all'età di 92 anni, per le conseguenze di un arresto cardiaco. La cerimonia è stata officiata da padre Karol, che ricordando la vita eroica ed esemplare di Pasca, ha trattenuto a stento le lacrime.Insieme ai parenti, molti dei quali giunti dalla Sardegna, la chiesa era gremita da personaggi politici di primo piano, esponenti di associazioni combattentistiche, e soprattutto da numerosissimi giovani che con la loro presenza hanno voluto dimostrare il loro affetto e il loro attaccamento a "Paschetta".Tra gli intervenuti meritano una menzione i decumani: Marcello Lama, Antonio Tombesi, Renzo Palmini.All'uscita della bara, avvolta dalle bandiera della R.S.I. e della Xa Flottiglia Mas, una delegazione dell'Associazione Campo della Memoria, composta dal Dott. Alberto Indri, Mario Russo, Aldo Rossi Merighi, Tommaso Gambardella e Gabriele Adinolfi, ha voluto salutare Pasca, con il saluto a lei più caro: Xa Marinai... Xa Comandante!

Ass. Campo della Memoria

Raffaella Duelli
Alberto Indri

Da il Secolo d'Italia dell'8 gennaio:
Si è conclusa ieri l’incredibile storia personale di Pasca Piredda. Una storia che vale la pena raccontare perchè sfata meglio di un saggio uno dei più tenaci luoghi comuni della propaganda della sinistra ideologica: un carattere misogino e antifemminista che si vorrebbe radicato nella presunta cultura machista del Ventennio tra le due guerre.La Piredda, dunque. Nata a Nuoro, nell’area più depressa e arretrata della Sardegna degli anni Venti, dove le donne all’epoca vestivano più o meno col chador. Si prende due lauree prima dei 22 anni. Scienze coloniali e Scienze politiche. Con un breve saggio vince un premio universitario. Inizia a tenere conferenze, la chiamano anche in Continente. Conosce Fernando Mezzasoma, che si ricorderà di lei quando diventerà ministro di Stampa e Propaganda della Rsi. La cerca, la trova, l’assume come addetta stampa. È brava, Valerio Borghese si convince che sia la persona giusta per “curare l’immagine” (come si direbbe oggi) della sua formazione. E poco più che ragazza viene nominata capo dell’ufficio stampa della Decima. A meno di 25 anni guida un ufficio tutto maschile. Per di più in tempo di guerra. Sotto di lei ci sono il responsabile della propaganda capitano Cocchia, i tenenti addetti alla stampa Genta e Zanfagna, il capitano Spampanato, responsabile delle radio, e il tenente Luxardo, titolare della fotografia, appartenente alla notissima famiglia romana. Pasca tiene l’ufficio con efficienza e competenza. La maschia gioventù la rispetta, e le obbedisce pure. Vedere per credere le circolari con la sua firma: sono all’asta su E-bay (e costano anche parecchio, in media più di cento euro).Pasca Piredda è morta ieri per le conseguenze di un infarto. I funerali si svolgeranno domani a Roma, a San Pancrazio, alle 10. Ma in quale casella del Novecento inquadrereste adesso la sua biografia? A noi pare starebbe benissimo tra le figure d’avanguardia dell’emancipazione femminile. Al di là di ogni divisa, oltre ogni etichetta di parte.
Federica Perri

venerdì 9 gennaio 2009

Daniele Lembo ricorda Pasca Piredda


Pasca Piredda al Campo della Memoria, tra il ricercatore storico Daniele Lembo (a sinistra) e Giovanni Buongirolami, vicepresidente dell'Ass. ITALIA (a destra). Foto Nando Giordano.

Stamani, accedendo alla mia posta elettronica, mi sono ritrovato una di quelle Email che avrei preferito non ricevere mai.L’Associazione Campo Della Memoria mi comunicava che “La scorsa notte a Roma ci ha lasciati all'età di 92 anni, Pasca Piredda, Segretaria personale del Comandante e Capo ufficio stampa della Decima“.La figura di Pasca, il pezzo di storia che rappresenta, è indispensabile che vengano ricordati soprattutto alle giovani generazioni. Tra l’altro Pasca, benché novantaduenne, non era affatto anziana, era ancora una giovanissima ausiliaria della Decima Flottiglia Mas, costretta da un sortilegio malefico a vivere nel corpo di una vecchia.Non è facile parlare di lei e della Decima ai nostri giovani che tutto sanno di veline e di tronisti ma nulla conoscono della nostra storia nazionale.Ci proverò, nelle poche migliaia di battute che gli spazi giornalistici mi consentono. L’8 settembre 1943, da molti è considerata come la morte della Patria. Fu la data che segnò una resa senza condizioni, contrabbandata per armistizio, e alla quale seguì la triste vicenda di un re spaventato che saltò sul carro del vincitore.Non tutti accettarono questo gioco al massacro e il Principe Juno Valerio Borghese, Comandante della Decima Flottiglia Mas, intese continuare la guerra a fianco dello stesso Alleato con il quale aveva iniziato quel conflitto. Fu così che la Decima, da reparto d’assalto di Marina, si trasformò in una Divisione di fanteria di Marina che manteneva comunque attivi reparti di assaltatori subacquei.Per gli uomini di Borghese non fu importante vincere o perdere, ma come si vince e come si perde. Nel momento di un cambio di fronte tristissimo che avrebbe impresso alle nostre armi il marchio del voltafaccia, i marò della Decima intesero schierarsi a tutela della Patria.Sia chiaro al lettore che la Decima non difese il fascismo. La Decima non difese alcuna ideologia politica, ma fu solo un reparto militare che intese continuare a combattere a difesa della Patria invasa dagli eserciti stranieri. La Decima fu un fatto squisitamente militare.Del reparto di Borghese fece parte il S.A.F., il Servizio Ausiliario Femminile Decima, e tra le donne del S.A.F. vi fu Pasca Piredda. Era una brunetta di origini Nuoresi, laureata in Scienze coloniali che, praticamente rapita da tre ufficiali decumani dalla segreteria del Ministro Mezzasoma, divenne poi responsabile dell’ufficio stampa della Decima Flottiglia.Con la fine della guerra, con i campi di concentramento e la galera o la diaspora per i marinai di Junio Valerio Borghese, la battaglia del principe, in difesa della Patria, non ebbe termine. In questa sua lotta, in un’Italia che andava sempre più alla deriva ideologica, gli fu vicinissima Pasca Piredda.Per parlare di Pasca ai nostri giovani, bisognerebbe prima spiegare loro che cos’è la Patria, la terra dei padri, il posto dove i cuori che battono lo dovrebbero fare in sincrono, perché accomunati da una storia comune. Purtroppo, i nostri ragazzi, tutti aspiranti tronisti o veline, sono stati cresciuti senza storia, senza ricordi comuni, senza tradizioni e senza passioni che non siano quelle dell’apparire piuttosto che dell’essere.Per questo motivo la figura di Pasca Piredda è quanto mai oggi attuale, perché è la figura di una donna che ha speso la sua vita in nome di un’idea. Era questa l’idea di una Patria italiana più bella e più grande.I funerali di Pasca si svolgeranno venerdì 9 gennaio alle ore 10 nella Chiesa di S. Pancrazio, Largo S. Pancrazio, 5 in Roma. Se un solo giovane, letto questo breve articolo, vorrà essere presente a quei funerali, io non avrò perso tempo a scrivere, avendo guadagnato un italiano dal mondo dei tronisti.
Daniele Lembo

mercoledì 7 gennaio 2009

Pasca Piredda, Capo Ufficio Stampa e Propaganda Xa...


Nella foto, Pasca Piredda nell'aprile 2008.

... è deceduta oggi.

Era una donna dolcissima e di una intelligenza acuta, sempre presente alle inziative della Xa e del Campo della Memoria.

I Funerali si terranno venerdì 9 gennaio alle ore 10 in Roma nella Chiesa di San Pancrazio (Piazza San Pancrazio 5D).

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944