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mercoledì 14 settembre 2011

Luigi Cadorna - Una biografia militare, di P. R. di Colloredo



Novità:

Pierluigi Romeo di Colloredo

Luigi Cadorna - Una biografia militare

Uno studio obiettivo della conduzione della guerra da parte di Cadorna porta alla smentita di tanti luoghi comuni spacciati per verità storiche: si scoprirà che l’esercito italiano, unico esercito alleato costantemente all’offensiva dall’inizio della guerra, fu quello che fece le maggiori conquiste territoriali, che le perdite italiane furono inferiori a quelle francesi ed inglesi, che le fucilazioni e gli atti d’indisciplina nell’esercito italiano furono molti meno di quelli avvenuti in Francia, che gli italiani nel 1917 avevano superato tecnicamente l’avversario, cui erano inferiori nel 1915, che Cadorna fu l’unico generale alleato a ragionare in termini di guerra di coalizione e non di guerra parallela. Sotto Cadorna l’esercito italiano inquadrò circa tre milioni di uomini, quanti mai né prima né dopo, e combatté le più grandi e sanguinose battaglie della propria storia arrivando ad essere una macchina militare mastodontica, lenta e possente, capace di rialzarsi senza l’aiuto alleato e vincere una guerra, dopo aver subito una catastrofica disfatta.
Viene analizzata approfonditamente la battaglia di Caporetto ed la ritirata al Piave, e sono integralmente riportati gli ordini del 18 settembre e del 10 ottobre 1917 dati ai Comandanti d’Armata alla vigilia di Caporetto, che smentiscono definitivamente la leggenda di un Cadorna sorpreso dagli avvenimenti e incredulo circa l’offensiva nemica: ordini che, se eseguiti, avrebbero cambiato le sorti della battaglia; è poi riportato anche lo studio fatto preparare da Cadorna già nel giugno 1917 sul’eventuale ripiegamento al Piave, che il Generalissimo applicò dopo Caporetto, salvando l’esercito e vincendo la battaglia d’arresto.
Anche la figura dello spietato macellaio, del fautore di una disciplina crudele ed ottusa tanto cara alla storiografia progressista viene ridimensionata sulla base della corrispondenza con il governo, riportata in appendice.
In questo lavoro la figura di Cadorna è vista come appare dai documenti d’archivio, dalla corrispondenza privata, dai giudizi di amici ed avversari, per restituirne un ritratto imparziale basato su una documentazione spesso inedita, che cerca di ristabilire la verità al di là di apologie e denigrazioni.

F.to 17x24, brossura, 274 pagg., alcune ill. e mappe, Euro 28,00, edito da Associazione Culturale “ITALIA Storica”.



Per info e ordini diretti:

Associazione Culturale “ITALIA Storica”

sabato 16 gennaio 2010

"Il Generalissimo - Luigi Cadorna prima e dopo Caporetto", di Pierluigi Romeo di Colloredo




Nel 1917 il Regio Esercito italiano raggiunse il punto più alto della propria potenza militare. Unico esercito alleato ad esser rimasto costantemente all’offensiva dagli inizi della guerra, malgrado errori e perdite enormi, dopo l’offensiva sull’altipiano della Bainsizza era giunto quasi a vincere la guerra, essendo ormai certo che l’esercito asburgico non sarebbe riuscito a resistere senza l’aiuto tedesco ad una nuova, ennesima, spallata italiana sul fronte carsico-isontino. Soltanto un mese dopo l’Italia era invece sull’orlo della più grave catastrofe della sua storia, con un’Armata perduta, centinaia di mi-gliaia di sbandati. Eppure l’offensiva di Caporetto si sarebbe conclusa senza che i tedeschi e gli austriaci avessero raggiunto i propri obiettivi strategici: lo sbocco nella pianura padana e l’uscita dalla guerra dell’Italia.

Tutto questo è legato al nome di un uomo, tanto odiato e denigrato da alcuni quanto esaltato da altri, e che fu il miglior comandante di eserciti alleato del-la Grande Guerra, Luigi Cadorna, colui che era noto ai suoi soldati ed ai suoi avversari, primo ed unico nella storia militare italiana, come il Generalissi-mo. Troppo spesso, nella crescente dimenticanza degli avvenimenti della Grande Guerra, s’incontra nella storiografia corrente una rappresentazione caricaturale e parodistica di Cadorna e della guerra italiana, ma non si può dimenticare che sotto Cadorna l’esercito italiano inquadrò quasi tre milioni di uomini, quanti mai né prima né dopo, e combatté le più grandi e sangui-nose battaglie della propria storia arrivando ad essere una macchina militare mastodontica, lenta e possente, capace di rialzarsi senza l’aiuto alleato e vin-cere una guerra, dopo aver subito una catastrofica disfatta.

Questo lavoro servirà a far conoscere meglio uno dei protagonisti principali della prima guerra mondiale, attraverso i documenti e le testimonianze dell’epoca e l’analisi dei retroscena politici e sociali, dai rapporti tra Gover-no e Stato Maggiore, alla propaganda, al ruolo del Servizio Informazioni, ri-costruendone la carriera militare e la personalità, le sue luci e le sue ombre.

f.to 14x21, 144 pag., alcune ill. b/n, Euro 18,00.

Nelle librerie specializzate (Tuttostoria, Libreria Militare, Ritter, Libreria Europa...) o direttamente contattando ars_italia@homail.com

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944