sabato 27 ottobre 2012

"Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso", nuovo libro di Vincenzo Di Michele


Quella finta  liberazione di Mussolini a Campo Imperatore da parte delle forze tedesche. Fu solo un’apparente operazione militare per non consegnare il Duce alle forze Anglo Americane . Così Vincenzo Di Michele nell'anteprima del  libro "Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso".

Sulla prigionia  di Mussolini al Gran Sasso restano ancora molti aspetti da chiarire. Nessuno infatti è  tutt' oggi a conoscenza  circa le reali intenzioni del Re e di Badoglio nei confronti della sorte del Duce. Si doveva consegnare alle forze anglo americane ? o altrimenti si era già d'accordo con i Tedeschi?
In merito a tale ultima ipotesi, Vincenzo Di Michele autore della novità editoriale " Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso "  con comprovata documentazione degli archivi di stato arricchita peraltro da fonti giornalistiche del primo dopoguerra e da testimonianze dirette di chi era presente in quel settembre 1943, ha  in parte riscritto la storia di quei giorni turbolenti evidenziando anche alcuni tasselli mancanti nel resoconto storico.
Ma quale azione eroica dell'esercito Tedesco? ma quale efficienza dei servizi segreti? Il popolo sapeva , tutti proprio tutti - afferma il Di Michele - erano a conoscenza dell'ubicazione di Mussolini. Addirittura, viene  menzionata la presenza di tre personaggi nell’albergo di Campo Imperatore invitati proprio dal tenente Alberto Faiola, Comandante del nucleo Carabinieri addetto alla sorveglianza di Mussolini al Gran Sasso. Uno di questi personaggi, Alfonso Nisi peraltro originario di Fano Adriano piccolo paese alle pendici del Gran Sasso  rilasciò persino un’intervista dove dichiarò la sua presenza in quei giorni proprio nell’albergo di Campo Imperatore affermando poi  che Mussolini a Campo Imperatore :” poteva fare quel che gli pareva e piaceva, vedere gente, ricevere e inoltrare lettere clandestine, e che, insomma, la sorveglianza non era né stretta né efficace. Sta di fatto che tale personaggio  Alfonso Nisi, si trovò presente al momento della liberazione di Mussolini, e che la sua presenza lassù era certamente indebita.  La  notizia in oggetto , in realtà era stata  pubblicata ai primi degli anni 60, dalla rivista Storia Illustrata anche se passò del tutto inosservata. Ed inoltre, è stata attentamente analizzata la concreta possibilità di intraprendere la via di fuga verso il versante teramano portando così il Duce in luoghi più sicuri. Ad esempio, a soli 30 minuti di marcia, c’era il rifugio Duca Degli Abruzzi tra l’altro proprio in uso all’Aereonautica Militare o anche il Rifugio Garibaldi.
Eppure, il tenente Alberto Faiola, Comandante dei Carabinieri al Gran Sasso, fu encomiato per la sua piena aderenza alle disposizioni impartite.
Pertanto - sempre secondo L'autore - quella  liberazione di Mussolini a Campo Imperatore da parte delle forze tedesche è una storia da riscrivere.

INFO E ORDINI:

Dott. Vincenzo Di Michele
sito internet : www.vincenzodimichele.it
e mail : info@vincenzodimichele.it

Presentazione del libro di Vincenzo Meleca "Storie di uomini, di navi e di guerra nel Mar delle Dahlak"


Il 14 novembre prossimo alle ore 21.00, presso la sede dell'UNUCI -Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, di via Bagutta 12 , Milano sarà presentato il libro di Vincenzo Meleca "Storie di uomini, di navi e di guerra nel Mar delle Dahlak".
 
Info e conferme all'evento: Maggiore Ferruccio Balzan (tel. 02-76008863 oppure 340-4736177)

domenica 14 ottobre 2012

StoriaVerità n. 9 in uscita!

Sfoglia l'indice della rivista cliccando sulla copertina!


 StoriaVerità
Rivista "politicamente scorretta" di studi storici
Info: http://www.storiaverita.org/



mercoledì 26 settembre 2012

Lupi sulla Linea Gotica. Dal Diario della III Compagnia del Btg Lupo della Xa MAS sul fronte del Senio



Spartaco Zeloni

Lupi sulla Linea Gotica

Dal Diario della III Compagnia del Btg Lupo 
della Xa MAS sul fronte del Senio

Prefazione di Adriano Bolzoni
Con uno scritto di Ugo Franzolin


La forza contenuta nelle pagine di Spartaco Zeloni risiede essenzialmente nella verità. Sono i ricordi di un soldato, semplici e drammatici. Pagine di una guerra condotta con lucida e consapevole volontà da chi rifiutò la resa ignobile dell’8 settembre 1943. Da chi sentì, magari confusamente, per istinto generoso e spinta ideale, che nel combattere e nel sacrificio era la strada non già dell’impossibile vittoria delle armi, ma la radice di una futura redenzione nazionale.

Spartaco Zeloni è un combattente del “Lupo”, Battaglione della Decima Mas. Dico è, non uso il passato, perché nessuno, vivo o morto, ha mai abbandonato la sua gente, la sua insegna, la sua bandiera. Il volumetto che Zeloni ha scritto è una specie di “ruolino di marcia”, un diario da campo, memorie raccolte sul terreno dell'azione. Pagine che non hanno e non vogliono avere sapore letterario. La guerra non è letteratura. Pagine semplici, ora intense e drammatiche, ora struggenti e malinconicamente amare. Pagine ben comprensibili per chi ha conosciuto il combattere e il morire.

Adriano Bolzoni


F.to 14x21, 92 pagg., alcune mappe e ill. in b/n, Euro 15,00

Edito da ITALIA Storica, Genova 2012.
Info e ordini ars_italia@hotmail.com




SOLDAT - IL DIARIO DI UN SOLDATO TEDESCO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE



WILHELM PRÜLLER

SOLDAT

IL DIARIO DI UN SOLDATO TEDESCO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE


Il diario di Wilhelm Prüller, membro di un reparto di fanteria motorizzata della 9. Panzer-Division, permette al lettore di dare uno sguardo unico nell’esperienza di guerra di un soldato della Wehrmacht altamente addestrato e motivato, attraverso il vivido resoconto delle innumerevoli e aspre battaglie condotte da Prüller in prima linea dagli anni della trionfante Blitzkrieg in Polonia, Francia e Balcani ai combattimenti nelle steppe della Russia, sino alla disperata difesa del Reich.


Wilhelm Prüller nacque a Vienna il 14 gennaio 1916 in una famiglia operaia, cattolica e conservatrice. Avviato agli studi, entrò nella Hitlerjugend nel 1928, arruolandosi poi nelle SS nel 1933 e partecipando attivamente alla lotta politica in Austria. Espatriato in Germania nel 1937, rientrò a Vienna dopo l’Anschluss del marzo 1938. Il 1° dicembre di questo anno fu mobilitato nella Wehrmacht e assegnato alla 6. Kompanie dello Schützen-Regiment 10 della 4. leichte Division, avendo il battesimo del fuoco nella Campagna di Polonia. Rinominata 9. Panzer-Division nel 1940, la Divisione combatté in Francia, nei Balcani e Russia, e Prüller, promosso Sottufficiale e in seguito Leutnant, seguì le sorti della sua unità sino alla capitolazione in Germania, distinguendosi più volte sul campo.

F.to 17x24, 152 pagg., alcune ill. b/n, brossura, Euro 18,00


Edito da ITALIA Storica, info e ordini ars_italia@hotmail.com

Il poema africano della Divisione "28 Ottobre" di Filippo Tommaso Marinetti






















Novità:

Il poema africano della Divisione "28 Ottobre" 

di Filippo Tommaso Marinetti 

con un saggio storico di Pierluigi Romeo di Colloredo

 Il Poema africano della Divisione “28 Ottobre” non è solo un’opera letteraria, ma è allo stesso tempo documento autobiografico, testimonianza diretta e - soprattutto - memoria storica della partecipazione delle Camicie Nere alla guerra d’Etiopia. Marinetti narra con precisione aneddoti, fatti di cui è testimone e protagonista diretto, riportando documenti, bollettini e comunicati. Il padre del Futurismo non fu solo un “soldato da propaganda” come dipinto in fin troppi testi, ma combatté in prima linea a Passo Uarieu, nel più duro scontro di tutta la guerra d’Etiopia, e tale esperienza è riportata nella sua opera poetica in maniera trasfigurata letterariamente, ma sostanzialmente fedele allo svolgimento storico dei fatti. 

 Edizione limitata a 120 copie, stampata su carta di pregio Dalì Neve da 120 gr. e con copertina Tintoretto Crema 300 gr. 

La prima edizione del 1937 è rarissima, e molto ricercata. Formato 14x21, 256 pagg., Euro 29,00

lunedì 17 settembre 2012

Ettore Tosi Brandi, in memoriam

Il 14 settembre è morto Ettore Tosi Brandi, nato nel 1943, sabotatore parà del IX Col Moschin e decano della rievocazione storica 1a e 2a guerra mondiale italiana e dei suoi materiali.

Ciao Ettore, sei un grande.


Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944