
giovedì 14 ottobre 2010
Il Generalissimo, P.R. di Colloredo recensito su "STORIA Militare"
lunedì 4 ottobre 2010
Croce di Ghiaccio - C.S.I.R. ed ARM.I.R. in Russia 1941-1943, di Pierluigi Romeo di Colloredo

In questo libro tratteremo gli avvenimenti militari che videro coinvolti prima lo C.S.I.R. e poi l’ARM.I.R.; analizzeremo pertanto le prime operazioni svolte dalle truppe italiane sul fronte orientale, valutandone l’efficienza e la resa in combattimento. In particolare, verranno esaminate le battaglie della prima fase offensiva dell’estate del 1941 come Petrikowka, le battaglie di Gorlowka, la difesa di Nikitowka, la battaglia di Natale del 1941 per lo C.S.I.R.; seguiremo poi le operazioni dell’8ª Armata nell’avanzata verso il Don, la prima battaglia difensiva dell’agosto 1942, ed infine l’offensiva sovietica del dicembre dello stesso anno, la ritirata e la reazione ai tentativi avversari di accerchiamento del Corpo d’Armata Alpino nel gennaio del 1943.
Una sezione sarà dedicata all’azione della Regia Aeronautica e della Regia Marina sul fronte orientale, e ai reparti stranieri – cosacchi e croati - inquadrati nel Regio Esercito e nella Milizia, la cui storia è assai poco nota, e alle biografie dei comandanti italiani: Zingales, Messe e Gariboldi.
Lo straordinario corredo iconografico comprende più di 100 rare e inedite fotografie, delle quali molte riprodotte a piena pagina, provenienti dall’Archivio Fotografico dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, ritraenti gli uomini e i mezzi del C.S.I.R. e dall’ARM.I.R. in azione, i luoghi dei combattimenti e i volontari cosacchi nel R.E.I., e sono incluse diverse mappe a colori illustranti le varie fasi della campagna.
F.to 17x24, brossura, 242 pag., 120 foto in b/n (la maggior parte inedite), 7 mappe e documenti a colori, Euro 28,00.
venerdì 24 settembre 2010
Talianski Karashoi - La Campagna di Russia tra mito e rimozione
lunedì 20 settembre 2010
Un milione di morti e milioni di profughi.
Armi chimiche e missili balistici contro
attacchi in massa di ragazzini-soldato.
La comunita' internazionale preoccupata solo del prezzo del petrolio e di vendere armi ai contendenti.
L'intervento americano per il controllo delle risorse petrolifere, tra incidenti internazionali e il traffico clandestino d'armi.
Una guerra dimenticata, oggi come allora.
Trenta anni fa, la guerra Iran-Irak. 1980-1988
A cura di Andrea Lombardi
LA GUERRA DIMENTICATA
IL CONFLITTO IRAN-IRAK
1980-1988
La storia del conflitto ricostruita dai saggi "La guerra Iran-Irak, 1980-1988" di Saskia M. Gieling, "Storia militare della guerra Iran-Irak, 1980-1988" a cura di Carlo Lagomarsino, "La guerra aerea" di Alessandro Bellomo, "Le armi chimiche" di Javed Ali, "Gli Stati Uniti e la guerra Iran-Irak" di Stephen R. Shalom.
Un libro in uscita a fine settembre
Associazione Culturale
ITALIA
E-Mail ars_italia@hotmail.com - Web http://associazioneitalia.blogspot.com
domenica 5 settembre 2010
Marò della Divisione San Marco...

Marò della Controbanda del III/6°.

Marò della San Marco durante un'operazione di controguerriglia.

Garfagnana. Mortaisti del II/6°.
venerdì 3 settembre 2010
Dal governo Badoglio alla Repubblica Italiana, di Elio Lodolini, recensito su "Il Tempo"

Nuovi documenti sulla flotta militare sacrificata agli Alleati dall'armistizio
sabato 31 luglio 2010
Sul numero di Uniformi e Armi di agosto, reportage della nostra mostra "Achtung Panzer!"

domenica 4 luglio 2010
Con il Barbarigo a Nettuno, di Luciano Luci Chiariti (Luciano L. Chiarissi)

L. L. Chiariti
Con il Barbarigo a Nettuno
Pagine 127
Formato 21x14
Copertina brossura
Lingua Italiano
Prezzo: 16.00 €
Anastatica di un'opera del settembre 1944 con le riflessioni di un maro' della Decima MAS reduce dal fronte di Anzio-Nettuno.Sono raccolte le impressioni sul tempo passato al fronte, la guerra di posizione, i commilitoni, e la vita in linea. In appendice l'elenco dei caduti del Barbarigo, le onorificenze concesse e lo spartito dell'inno della X MAS a cura del maro' Giulio Ronchi.
Un estratto dell'opera dal primo capitolo:
GUARDANDO GLI APPUNTI
In questi ultimi tempi ho letto qualche corrispondenza di guerra postuma dal fronte di Nettuno e ci sono rimasto parecchio male. Io ho forse il torto di far parte di quella schiera di persone che pensano dover essere l'onestà il criterio informatore di ogni azione umana, e mi ha quindi fatto una brutta impressione leggere tante belle parole che non significano niente su argomenti che per la loro intima forza non hanno assolutamente bisogno di infioramenti. A parlarci chiaro la maggior parte di questi signori che oggi fanno della bella letteratura, in linea non si sono mai visti ed oso pensare che abbiano voluto seguire la poco eroica tradizione degli inviati, che vedono la guerra da una camera d'albergo e salvano la baracca lavorando molto di fantasia.Tutto questo, proprio mentre si parla di ricostruire anzitutto un ordine morale, è un affare piuttosto stonato e direi che si dovrebbe trovare il modo di farla finita. Farla finita anche per dimostrare coi fatti che si ha la ferma volontà di eliminare ogni stortura e che l’era delle chiacchiere deve considerarsi definitivamente tramontata.Gli avvenimenti che viviamo sono troppo seri ed impegnativi perché sia permesso assistervi con atteggiamento superficiale.Ho accanto a me un blocchetto di appunti che ho trovato nella borsa tattica proprio mentre ero sicuro di averlo dimenticato o perduto. Pagine zeppe di parole scritte a matita, in una maniera indecifrabile dai profani, in momenti vari della giornata, quando anche nella buca ti saltava il ghiribizzo di fissare sulla carta impressioni e ricordi.Sensazioni e pensieri strani alle volte, vi assicuro, forse anche perché per il fronte ero un novellino, una matricola e ad ogni cosa amavo dare un significato e fare un raffronto con quanto su di esse avevo fantasticato nelle giornate in cui tra me e la linea si interponevano tanti ostacoli.Quando un'idea ci infiamma e gli anni hanno ancora un sapore di sogno, la guerra è un dono magnifico di cui si scorge solo il lato romantico.Solamente più tardi - dopo molte cadute - quel duro selciato che ha nome esperienza ci fa esaminare le cose con spirito realistico e - anche se molte illusioni restano ai lati della strada - quel ben sagomato e quadrato edificio che è ormai la nostra personalità è sempre pervaso dalla benedetta Poesia che, anche in formato ridotto, vogliamo difendere da contingenze e scetticismi.Al fronte ci sono quindi arrivato con idee abbastanza chiare sugli uomini ed i loro pregi o difetti. Non mi attendevo di trovare delle schiere di santi o di eroi; non ho avuto delusioni. Ad essere sincero qualche sorpresa in senso buono.Intendiamoci non voglio cadere nell’eccesso opposto col voler descrivere la guerra sostanziata esclusivamente di orrori e brutture, di esseri brutali ed egoisti che pur di giungere ad un loro scopo particolare si venderebbero anche l'anima. No, no. Intendo chiarire che anche la guerra è come tutte le cose della nostra vita. Uno va a cogliere una bella rosa e si punge con le spine. Il vecchio ritornello è sempre vero; anche nel nostro caso.
Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina
Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS
Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo
Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...
MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944
