mercoledì 18 febbraio 2009

Documento personale della Xa MAS del Generale Giorgio Farotti









Documento personale della Xa MAS del Generale Giorgio Farotti, donato dal figlio Alberto. Il Generale Farotti comandò la Compagnia Mitraglieri del Btg. nel 1944, e nel 1945, per le sue spiccate doti professionali, seppur giovane Tenente, fu nominato Ufficiale addetto alle operazioni del Btg., schierato sul fronte sud negli ultimi disperati combattimenti contro gli Alleati. Come ricordato da Mario Tedeschi nel "Sì bella e perduta", e testimoniato da diversi Marò del Barbarigo, negli ultimi giorni di guerra, durante il drammatico ripiegamento verso il Po, quando la Cp Comando rimase isolata dal resto del Btg a causa delle continue incursioni aeree nemiche, Farotti, benchè fosse solo un Tenente, diresse le Compagnie Fucilieri e la Mortai fuori dall'accerchiamento nemico, riuscendo a traghettarle oltre il Po, e salvando l'intero Btg dalla distruzione.

La firma sulla sx è quella di Rodolfo Graziani, apposta, come ricordato dal Generale Farotti nelle sue memorie, nel POW Camp 211 dove erano rinchiusi.

N.H. Giorgio Farotti (1921-2007), Ufficiale in s.p.e. dal 1943 al 1986. Combattente nel Goriziano e sul fronte Sud dal 1943 al 1945 con il Btg Barbarigo, è decorato di Croce di Guerra al Valor Militare. Ha frequentato la Regia Accademia di Fanteria e di Cavalleria di Modena, le Scuole di Applicazione di Parma e Torino e numerosi Corsi di alta specializzazione presso vari Centri Studi ed Esperienze dell’Esercito.
Nel 1965 ha conseguito la qualifica di Psicologo Militare rilasciatagli dal C.N.R. dell’Università di Roma e per tre lustri ha fatto parte, divenendone Presidente, della Commissione mobile per gli accertamenti d’idoneità psico-attitudinale dei concorrenti all’ammissione alle Accademie, Scuole e Collegi Militari.
Nell’arco della sua lunga carriera, terminata con il grado di Maggior Generale, ha comandato tutte le unità operative corrispondenti ai vari gradi rivestiti, ottenendo molteplici encomi dalle S.A. e essendo insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana.
Presidente dell’A.N.U.P.S.A. per la regione Liguria e dell’Associazione "Campo della Memoria", con la quale è riuscito a far costruire il Cimitero di Guerra dei caduti del Btg. Barbarigo ad Anzio/Nettuno. I reduci della IV Compagnia del Barbarigo lo hanno nominato Marò Honoris Causa con la motivazione: "con profonda stima ed affetto, per le sue doti eccezionali e per la dedizione ai nostri ideali in pace ed in guerra".

martedì 17 febbraio 2009

Ricordo del Tenente Alberto Piccoli su AQUILE DEL CARNARO



Ricordo del Tenente Alberto Piccoli, del Btg Barbarigo, apparsa su AQUILE DEL CARNARO Giornale dei Combattenti in Fiume d'Italia, lunedì 12 marzo 1945.

Si ringrazia Giorgio Sala per la scansione.

lunedì 16 febbraio 2009

ITALIA alla Regal Torino



















Bella fiera! Buona presenza expo militaria, bei gruppi storici (celti, '600, '700, Pietro Micca, e di nota un gruppo medioevale con mezza dozzina di cavalli e con una aquila, falconi, poiane e Co), curata area tematica REI fronte russo, parecchi visitatori: un successo!

Graditissima visita al nostro stand, il Marò Sergio Moro, autore del libro "Marò a 16 anni", con il figlio.

Presente inoltre lo stand Ass. Combattenti Xa MAS, con Fiamma Morini, Amelio Boreani e Franco Minelli in gran forma!

venerdì 13 febbraio 2009

Centro Studi Repubblica Sociale Italiana



L’istituzione del «Centro Studi e documentazione sul periodo storico della Rsi» è stata lanciata dal Comune di Salò, dalla Provincia di Brescia e dalla Regione Lombardia a metà degli anni Novanta. Un impulso deciso venne dall’allora Assessore alla Cultura della Regione Lombardia Marzio Tremaglia, che nutriva progetti ambiziosi. Lo comprovò deliberando un primo sostanzioso contributo per la dotazione delle strutture ai locali del Centro. Dopo lunghe trattative, l’insediamento dei suoi organi dirigenti e l’avvio dell’attività sono stati possibili a partire dal 2003.
Per quel che ci compete, ci siamo preoccupati da un lato di puntare tutto (quel poco che abbiamo avuto a disposizione) sull’allestimento delle strutture volte alla ricerca – l’istituzione di una biblioteca con un costante implemento del patrimonio librario, l’acquisizione di fondi documentari (vuoi da privati, vuoi dall’Associazione dei Prigionieri non cooperatori, vuoi infine dall’Unione nazionale combattenti e reduci della Rsi) e l’allestimento di un archivio di fonti orali (un centinaio di interviste realizzate) – e dall’altro lato di offrire agli studiosi – tutti gli studiosi di buna volontà – una tribuna aperta per la discussione e la ricerca.

Risultato: quattro convegni in quattro anni, quattro pubblicazioni di atti, un volume fotografico sulla vita quotidiana al tempo della Rsi e molto altro ancora.

domenica 8 febbraio 2009



Recensione nel sito dell'ANA, Associazione Nazionale Alpini, che ringraziamo:

LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO
Venerdì, 30 Gennaio 2009 - 02:55

Dopo la sconfitta di Caporetto alleati ed avversari ritenevano ormai certo il crollo definitivo dell’Italia. Eppure, solo qualche mese più tardi il Regio Esercito, tornato pienamente efficiente, respinse l’ultima offensiva austro-ungarica la cui riuscita era data per certa dai comandi imperiali. Il presente volume, il primo ad essere dedicato esclusivamente alla Battaglia del Solstizio, analizza ciò che per l’Italia fu l’equivalente del “Miracolo della Marna”.

PIERLUIGI ROMEO DI COLLOREDO
LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO PIAVE, GIUGNO 1918
Pag. 282 – euro 25,00. Edito a cura dell’Associazione Culturale Italia

ITALIA in una tesi di Laurea...

... vedi il ns sito www.italialhg.net citato nella seguente bibliografia... ;-)

Thesis
La storia per far festa: rievocazioni storiche e turismo

Author
Agnese Tasso

Artoni A. (2006), Azione vs rappresentazione. Per un'antropologia dellaperformance, in Bonato L. (a cura di), Festa viva, Torino, Omega, pp. 43-52.Bonato L. (2006), Tutti in festa. Antropologia della cerimonialità, Milano, FrancoAngeli.Bonato L. (2008), La ''messa in scena'' della tradizione: tra autenticità e spettacolo, in Bonato L. (a cura di), Memoria riciclata. Riappropriazioni culturali, connessioni, prestiti, Roma, Aracne, pp. 15-38.Bravo G. L. (2005), La complessità della tradizione, Milano, FrancoAngeli.Broccolini A. (2006), Le feste neomedievali in Italia tra invenzione e conflitti locali, in Bonato L. (a cura di), Festa viva, Torino, Omega, pp. 261-273.Canestrini D. (2001), Trofei di viaggio: per un'antropologia dei souvenir, Torino, Bollati Boringhieri.Del Ninno V. (1998), Il pensiero del fuori, Milano, Piccola Enciclopedia.De Sanctis Ricciardone P. (2005), La festa tra folklore e fakelore, in Bonato L. (a cura di), Festa viva, Torino, Omega, pp. 37-48. en.wikipedia.orgFabietti U. e Matera V. (1999), Memorie e identità, Roma, Maltemi.Giuliano L. (1997), I padroni della menzogna. Il gioco delle identità e dei mondi virtuali, Roma, Meltemi.Hobsbawm E. J. e Ranger T. (a cura di) (1987), L'invenzione della tradizione, Torino, Einaudi, trad. it. di Basaglia E.Iso-Ahola (1987), Leisure and boredom, ''Journal of social and clinical psychology'', New York, Guilford.Minola M. (1996), La battaglia dell'Assietta: 19 luglio 1747, Cavallermaggiore, Gribaudo.Pearce P. L. (1991), Locating tourism in the landscape of knowledge, Calgary, University of Calgary.Perinetti F. (1989), Ivrea: storia breve dalle origini ai giorni nostri, Ivrea, A. Cossavella.Plog S. (1974), Why destination areas rise and fall in popularity, in ''The Cell H.R.A. Quaterly'', 15, pp. 55-58. Ramella P. (1978), Pavone, antica comunità nel Canavese, Pavone Canavese, Associazione Pro Loco Pavone Canavese. Rami Ceci L. (2006), Che la festa cominci! Banchetti, macchinari, saltimbanchi e nuove tecnologie: spettacolarizzazione e tradizione nella ''messa in scena'', in Bonato L. (a cura di), Festa viva, Torino, Omega, pp. 27-41. Ruberi M. (a cura di) (2007), Gianduja. Maschera popolare del Piemonte, Venaria Reale, Associassion Piemontèisa-Regione Piemonte. Segalen M. (2002), Riti e rituali contemporanei, Bologna, Il Mulino, trad. it. di Zattoni Nesi G. Simonicca A. (1998), Antropologia del turismo: strategie di ricerca e contesti etnografici, Roma, Carocci. www.artiglieria-napoleonica.beepworld.it www.associazione-amici-pietro-micca-1706.it www.asspiemonteisa.it www.chisone-germanasca.torino.it www.comune.pavone.to.it www.comune.usseaux.to.it www.cersonweb.org www.feriemedievali.com www.italialhg.net www.media-aetas.it www.medioevo.com www.ordotemporis.com www.provincia.torino.it www.regione.piemonte.it www.storiaviva.it www.softair.it www.theironring.com

domenica 1 febbraio 2009

Una bella lettera da un "italiano d'Australia"


Riceviamo e pubblichiamo questa bella lettera di un "italiano d'un tempo", densa di un'amor patrio oggi raro, ma non disperiamo che qualcuno possa prendere esempio da scritti come questo!

Le memorie di Pasca Piredda


Riceviamo questa notizia, che non ci rende meno amara la scomparsa di Pasca Piredda, ma che ci fa sperare che la sua storia -e quella di molti altri italiani come lei- non sia dimenticata. I nostri complimenti alla volontà dell'editore di aggiungere un tassello importante alla storia del nostro paese.

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944