sabato 31 gennaio 2009

F.T. Marinetti "L'aeropoema di Cozzarini"




L'aeropoema di Cozzarini - Primo eroe dell'Esercito Repubblicano
di F.T. Marinetti

f.to 17x12, 24 pag., libro + cartolina a colori, Euro 15,00
f.to 17x12, 24 pag., solo libro, Euro 10,00

L'Associazione ITALIA ristampa, in edizione anastatica limitata, questa opera, scritta da F.T. Marinetti nel 1944, l'anno della sua morte, dedicata alla MOVM Tenente Rino Cozzarini, caduto combattendo contro gli Alleati nel novembre 1943, e ormai introvabile rarità per bibliofili.

ITALIA intende così celebrare il fondatore del Futurismo nel centenario della nascita di questa importante corrente artistica, rendendo disponibile un'opera altrimenti di difficile reperimento, che è anche testimone della viva passione di Marinetti per le sorti della sua Patria, già testimoniata dal suo servizio militare nella prima guerra mondiale, in Etiopia, e sul fronte Russo nella seconda guerra mondiale; dove presterà servizio quale Volontario nonostante la sua non più giovane età.
Assieme al volumetto sarà anche ristampata la rara cartolina dell'epoca, raffigurante - a colori - la pregevole immagine della copertina dell'"Aeropoema di Cozzarini", opera del noto artista Bianconi.

sabato 24 gennaio 2009

Nuovi libri di ITALIA!


Segnaliamo i nostri nuovi libri, di prossima pubblicazione:

un libro fotografico su Betasom, con le eccezionali foto inedite dell'Ammiraglio Parona, comandante della Base Atlantica - tratte dal suo album personale e da un altro album donatogli dall'Ammiraglio Doenitz: abbiamo selezionato circa 200 bellissime foto!

un nuovo, accurato studio del nostro socio Pierluigi Romeo di Colloredo, autore dei libri "Emme rossa!", "Passo Uarieu" e "La battaglia del Solstizio", ben ricevuti da lettori e critica, sulle Camice Nere nella battaglia del Tembien, con diverse rare foto inedite di CCNN in azione! Ringraziamo http://www.littorio.com/ !

come complementare lettura dello studio di storia militare del Colloredo, ristamperemo il libro di Biagio Pace "Tembien - note di un Legionario della 28 Ottobre" di Biagio Pace, edito nel 1936 e redatto in base all'esperienza "sul campo" dell'autore

la ristampa dell'"Aeropoema di Cozzarini" di F.T. Marinetti e della rara cartolina di propaganda dedicata a Cozzarini: iniziativa dell'Associazione ITALIA per festeggiare i 100 anni del Futurismo!

Ringraziamo tutti i lettori che grazie al loro contributo danno ai soci di ITALIA la possibilità di vedere edite le loro attente ricerche sulle nostre FFAA, e talvolta di raccontare delle "storie non dette" del nostro passato!

Potete contattarci mandandoci una e-mail a ars_italia@hotmail.com se volete prenotare la vostra copia, usufruendo del 25% di sconto (50% di sconto per i soci di ITALIA).

ITALIA alla Regal Torino, 13,14,15 gennaio 2009

Torino è da sempre la città italiana che vanta le più alte tradizioni storico militari del nostro paese,capitale del Regno di Sardegna prima e d'Italia poi, ha visto nascere e svilupparsi nel tempo tuttala cultura, l'organizzazione e la gloriosa tradizione del nostro Esercito.La "Regàl Torino" è l'evento che porta nella capitale sabauda l'affascinante mondo delcollezionismo e dell'antiquariato militare senza perdere di vista l'aspetto espositivo e museale.Con l'allestimento di mostre legate alla storia delle Forze Armate saranno proposte tematiche storiche, uniformologiche e documentali di sicuro interesse. La carta vincente dell'Evento torinese è infatti la relaizzazione di una grande fiera che raccoglie in primo luogo le istituzioni militari italiane; Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri e forze dell'ordine sono presenti con stand illustrativi e storici. Sempre presente è inoltre la tematica legata ai motori; mezzi militari storici provenienti da collezionisti privati, istituzioni e musei sono il naturale corollario della manifestazione. Naturalmente presenti i migliori commercianti italiani e stranieri di militaria, i gruppi di soft air e i gruppi di rievocazione storica ai quali l'organizzazione offre spazi gratuiti per illustrare l'attività culturale svolta.
Come Ass. ITALIA saremo presenti con il nosto stand, che faremo anche in rappresentanza dell'Ass veterani Div. F.M. San Marco della RSI e del Gruppo Leone di San Marco, come alla Militalia del nov. 2008.
Info:

lunedì 19 gennaio 2009

Vendeva militaria falsa della Xa, denunciato!

Una buona notizia, e un precedente che speriamo metta in riga i falsari!

Vende false cartoline della X Mas indagato ex direttore di banca
Repubblica — 03 ottobre 2008 pagina 9 sezione: FIRENZE
Comprava cartoline e lettere risalenti alla prima e seconda guerra mondiale, le falsificava con timbri e scritte riconducibili anche alla marina militare e alla X Mas e le rivendeva su internet a prezzo maggiorato. La truffa è andata avanti per più di un decennio. Ora grazie a un' indagine dei carabinieri del nucleo tutela e patrimonio culturale di Firenze e Roma, l' uomo, un pensionato fiorentino di 61 anni, ex direttore di banca incensurato, è stato identificato e denunciato a piede libero per contraffazione. Migliaia i truffati, secondo il capitano Christian Costantini, che ha precisato che l' inchiesta - affidata al pm Sandro Cutrignelli - è scattata grazie ad alcune segnalazioni di cittadini e collezionisti di filatelia di Firenze, Roma e Rimini. All' uomo sono stati sequestrati 150 timbri falsi, riprodotti da originali d' epoca. Secondo i carabinieri il materiale sequestrato avrebbe un valore potenziale di 150 mila euro.

Campo della Memoria, 22 gennaio 2009



Giovedì 22 gennaio, alle ore 11:30, presso il Campo della Memoria di Nettuno, autorità militari e civili, in rappresentanza degli eserciti che combatterono sul fronte pontino, renderanno omaggio ai nostri Caduti.

Associazione Campo della Memoria


Raffaella Duelli
Alberto Indri
http://www.associazionecampodellamemoria.net/

domenica 18 gennaio 2009

"Emme rossa" su RadioRai1 - All'insegna del libro proibito


Un'altra soddisfazione per il nostro amico e socio Pierluigi Romeo Colloredo, autore di "Emme rossa", la recensione del suo libro, edito dall'Associazione ITALIA, su Radio Rai 1, da parte del vice direttore de Il Foglio, Alessandro Giuli:

All'insegna del libro proibito di Alessandro Giuli: Pierluigi Romeo Colloredo con "Emme rossa" consente di far rivivere un'epopea eroica, ma rimossa.

Recensione dal minuto 7, secondo 45 della registrazione:

Iniziamo l'anno con la segnalazione di un libro proibitissimo, in un'Italia che non sa ancora risolvere i problemi con il suo passato, anche se eroico. Nemmeno il più motivato antifascista di fronte ad un libro del genere riuscirebbe a contenere la propria stupefazione e un sussulto di orgoglio patrio. Comunque la si voglia pensare, l'immagine della ritirata italiana dal fronte russo nella seconda guerra mondiale ha sempre toccato il cuore degli onesti. Adesso arriva l'autore di questo libro, Pierluigi Romeo di Colloredo, "Emme Rossa, le Camicie Nere sul fronte russo, 1941-1943", pubblicato dalla Associazione ITALIA di Genova. Scandaloso, senza dubbio, perchè non colpevolizzante nei confronti della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, schierata al fianco dei Regi soldati nell'inferno sovietico. Arriva per ricordarci, attraverso alcune pagine semisconosciute della memorialistica, l'eroismo di tanti giovanissimi Legionari, Caduti o malamente sopravissuti all'assalto dei carri armati russi. La storiografia egemone ce li ha descritti come vittime rassegnate di un'ordalia mostruosa, in questo libro li riscopriamo in tutt'altra foggia: "Gli italiani, come i guerrieri di Omero, combattono all'arma bianca, non hanno armi da fuoco, o le poche di cui dispongono sono prive di munizioni; i moschetti vengono usati come clave, i soldati vanno all'assalto brandendo sbarre di ferro, paletti, pugnali". Che ci si apra, finalmente ora, alla pietas.

sabato 17 gennaio 2009

Il Futurismo compie 100 anni... e ITALIA lo festeggia: ristampato "L'aeropoema di Cozzarini", di FT Marinetti!



Filippo Tommaso MARINETTI
L'aeropoema di Cozzarini primo eroe dell'Esercito Repubblicano
Edizioni Erre, 1944, 16,8x12, brossura, ril. p.to metallico, 24 pagine

"Come potremo combattere senza fucili né bombe Abbiamo soltanto questi libri d'aviazione stampati su latta da Mazzotti e Nosenzo per corazzarci il petto..." (pag. 17) "O futuristi che invocaste trent'anni fa un'ardente alata repubblica originale pregate il buon Gesù che largisca nella strozza del nemico un buon pesce d'aprile a superdentata lisca e nel mio stremato corpo di volontario del fronte russo l'indiscusso lusso di una buona salute sul campo" (pag. 23).


L'Associazione ITALIA ha in programma di ristampare, in edizione limitata, questa opera, scritta da Marinetti nel 1944, l'anno della sua morte, e dedicata alla MOVM Tenente Rino Cozzarini, caduto combattendo contro gli Alleati nel novembre 1943.


ITALIA intende così celebrare uno dei fondatori di una delle più interessanti correnti artistiche del '900, rendendo disponibile un'opera altrimenti di difficile reperimento, che è anche testimone della viva passione di Marinetti per le sorti della sua Patria, già testimoniata dal suo servizio militare nella prima guerra mondiale, in Etiopia, e sul fronte Russo nella seconda guerra mondiale; dove presterà servizio quale Volontario nonostante la sua non più giovane età.


Assieme al volumetto sarà anche ristampata una cartolina dell'epoca, raffigurante - a colori -la pregevole immagine della copertina dell'"Aeropoema di Cozzarini".

lunedì 12 gennaio 2009

Altro lutto... Italo Albero, NP...


Italo Albero, Btg. NP, è il secondo da sinistra.

... è "andato avanti" ieri notte. Volontario nel Btg. NP della Decima MAS a soli 16 anni, lo avevamo conosciuto a una conferenza sulla Xa MAS vicino a Varese.

Il Generale Farotti aveva massima stima di Italo Albero, e queste parole valevano tanto più dette da un "duro" come il Generale.

domenica 11 gennaio 2009

I combattimenti sul monte San Gabriele e Tarnova, gennaio 1945 - gennaio 2009










Ricostruzione dell'assalto da elementi del Btg. Barbarigo contro il Monte San Gabriele, 20/21 gennaio 1945, difeso dagli slavi del IX Corpus che accerchiavano il Btg. Fulmine e la Cmp. Volontari di Francia a Tarnova.
Caddero durante l'azione, nella sola IV Cmp. Mortai, il Tenente Alberto Piccoli (poi proposto per la MAVM) e il Marò Scelto Carlo Chiesa, conte dei Bosmensi, di Genova.
Nelle foto una Sezione Breda 37 della Decima MAS, rievocata da membri dell'Associazione ITALIA. Il vestiario mimetico invernale improvvisato fu impiegato dai Marò del Fulmine; meno da quelli del Barbarigo.

sabato 10 gennaio 2009

I funerali di Pasca Piredda



Foto Vincenzo Ciccone, via Publio Cosentini.



Dal comunicato dell'Associazione Comb. Xa MAS e l'Ass. Campo della Memoria del 9 gennaio:

Questa mattina, nella chiesa di San Pancrazio in Roma, si sono svolti i funerali della Capo Uff. Stampa e Propaganda, Dottoressa Pasca Piredda, spentasi la sera del 7 gennaio, all'età di 92 anni, per le conseguenze di un arresto cardiaco. La cerimonia è stata officiata da padre Karol, che ricordando la vita eroica ed esemplare di Pasca, ha trattenuto a stento le lacrime.Insieme ai parenti, molti dei quali giunti dalla Sardegna, la chiesa era gremita da personaggi politici di primo piano, esponenti di associazioni combattentistiche, e soprattutto da numerosissimi giovani che con la loro presenza hanno voluto dimostrare il loro affetto e il loro attaccamento a "Paschetta".Tra gli intervenuti meritano una menzione i decumani: Marcello Lama, Antonio Tombesi, Renzo Palmini.All'uscita della bara, avvolta dalle bandiera della R.S.I. e della Xa Flottiglia Mas, una delegazione dell'Associazione Campo della Memoria, composta dal Dott. Alberto Indri, Mario Russo, Aldo Rossi Merighi, Tommaso Gambardella e Gabriele Adinolfi, ha voluto salutare Pasca, con il saluto a lei più caro: Xa Marinai... Xa Comandante!

Ass. Campo della Memoria

Raffaella Duelli
Alberto Indri

Da il Secolo d'Italia dell'8 gennaio:
Si è conclusa ieri l’incredibile storia personale di Pasca Piredda. Una storia che vale la pena raccontare perchè sfata meglio di un saggio uno dei più tenaci luoghi comuni della propaganda della sinistra ideologica: un carattere misogino e antifemminista che si vorrebbe radicato nella presunta cultura machista del Ventennio tra le due guerre.La Piredda, dunque. Nata a Nuoro, nell’area più depressa e arretrata della Sardegna degli anni Venti, dove le donne all’epoca vestivano più o meno col chador. Si prende due lauree prima dei 22 anni. Scienze coloniali e Scienze politiche. Con un breve saggio vince un premio universitario. Inizia a tenere conferenze, la chiamano anche in Continente. Conosce Fernando Mezzasoma, che si ricorderà di lei quando diventerà ministro di Stampa e Propaganda della Rsi. La cerca, la trova, l’assume come addetta stampa. È brava, Valerio Borghese si convince che sia la persona giusta per “curare l’immagine” (come si direbbe oggi) della sua formazione. E poco più che ragazza viene nominata capo dell’ufficio stampa della Decima. A meno di 25 anni guida un ufficio tutto maschile. Per di più in tempo di guerra. Sotto di lei ci sono il responsabile della propaganda capitano Cocchia, i tenenti addetti alla stampa Genta e Zanfagna, il capitano Spampanato, responsabile delle radio, e il tenente Luxardo, titolare della fotografia, appartenente alla notissima famiglia romana. Pasca tiene l’ufficio con efficienza e competenza. La maschia gioventù la rispetta, e le obbedisce pure. Vedere per credere le circolari con la sua firma: sono all’asta su E-bay (e costano anche parecchio, in media più di cento euro).Pasca Piredda è morta ieri per le conseguenze di un infarto. I funerali si svolgeranno domani a Roma, a San Pancrazio, alle 10. Ma in quale casella del Novecento inquadrereste adesso la sua biografia? A noi pare starebbe benissimo tra le figure d’avanguardia dell’emancipazione femminile. Al di là di ogni divisa, oltre ogni etichetta di parte.
Federica Perri

venerdì 9 gennaio 2009

Intervista a Pasca Piredda...



al Punto Zenith, presentazione del libro "Il Campo della Memoria", del Generale G. Farotti, il 18 aprile 2008 (l'intervista a Pasca è dal minuto 7 e 30 sec. in poi del filmato).

Una donna integrale, nella nostra Storia

di Marina Chantal Rajani


Il Sottotenente di vascello, responsabile dell'ufficio stampa della Xa Flottiglia Mas, Pasca Piredda ci ha lasciato oggi. Con lei …un pezzo della nostra storia. Scrivere di lei, senza cadere nella retorica non è semplice perché la sua vita è stata, a nostro avviso, lo specchio di quello che le persone che credono in un certo mondo dovrebbero essere.Il suo stile mi ha affascinato e colpito. Le style c’est l’homme, si dice, ma certamente anche la donna ! La sua semplicità nel raccontare i momenti difficili della RSI, le scelte molto coraggiose della giovane donna di allora, che aveva una visione di continuità degli ideali che andavano al di là della disfatta bellica, il suo non mischiarsi nella “politicheria”, nei periodi successivi, ma di restare comunque una enciclopedia vivente per le generazioni successive che non avevano vissuto le scelte dei miliziani della Decima. Ricordiamoci che a quelle scelte dobbiamo, noi tutti, ancora moltissimo, non solo in termini di difesa dell’Onore d’Italia ma anche di difesa fisica delle infrastrutture e delle industrie di una bella fetta della nostra Patria. Ma Pasca, credetemi, sorprendeva anche come persona, per il suo carattere fortissimo ma con senso dell’umorismo (questo la accomunava al suo Comandante), per l’appoggio e lo sprone che sapeva darci a traguardare oltre il mondo attuale, a spingerci ad essere ponte verso altre generazioni. La prima donna con un grado militare ci spingeva non perdere mai l’entusiasmo anche, se a volte, ci sentiamo gocce nel mare. Per non dimenticare, ma e soprattutto, per offrire un’idea alternativa. Pasca seguiva tutto del mondo attuale, non viveva di nostalgia ma di progetti e di ideali. Attenta al sociale ed alle alternative che la nostra visione del mondo può davvero fornire allo squallore di molte società chiamate civili. Pasca mi raccontava della scuola di cultura politica del Celio a Roma (una specie di master ante-litteram) che aveva frequentato appena laureata e che rappresentava un’opportunità reale per le giovani donne che volevano far politica. Un segno dell’apertura del Regime alle donne quando molte altre nazioni di Europa negavano ancora diritti politici al gentil sesso. Fu ricercatrice sui mistici di ogni tempo, sotto la guida di quell’uomo straordinario che fu Fernando Mezzasoma. Vedevano la rivoluzione fascista proiettata verso modelli ed obiettivi lontani come “miti da conquistare”, e come creatrice di una dottrina anche nel corso dell’azione e del proprio atteggiamento volontaristico. Questo atteggiamento lo ritrovo assolutamente nella figura di Pasca Piredda, nel suo vissuto, nei libri che ha scritto. Donna estremamente femminile e piena di talento, quasi da prendere ad icona dei manfesti di Boccasile, con il quale fervidamente collaborò ai tempi in cui era addetta all’Ufficio stampa della Decima ma anche miliziana in missioni pericolose. Donna integrale non femminista, per chi vuole capirmi. Donna con grande senso dell’onestà che tributava onore al giovane capo partigiano che l’aveva salvata dal plotone di esecuzione, certamente toccato dalla spiritualità di questa piccola-grande persona. Il capo partigiano è stato poi , sua volta ucciso dai suoi stessi compagni… Madre molto presente e, dopo la guerra , sempre impegnata a scrivere e documentare.Un po’ futurista e un po’ mistica, per un verso pragmatica combattente e per l’altro affascinata, come noi tutti, dalla figura mitica del suo Comandante. (riascoltate anche la nostra intervista su Radio Punto Zenith nel Maggio 2008).

Grazie Pasca, la tua scuola di vita ci ha lasciato un segno indelebile e la volontà di continuare, idealmente, a marciare.

Daniele Lembo ricorda Pasca Piredda


Pasca Piredda al Campo della Memoria, tra il ricercatore storico Daniele Lembo (a sinistra) e Giovanni Buongirolami, vicepresidente dell'Ass. ITALIA (a destra). Foto Nando Giordano.

Stamani, accedendo alla mia posta elettronica, mi sono ritrovato una di quelle Email che avrei preferito non ricevere mai.L’Associazione Campo Della Memoria mi comunicava che “La scorsa notte a Roma ci ha lasciati all'età di 92 anni, Pasca Piredda, Segretaria personale del Comandante e Capo ufficio stampa della Decima“.La figura di Pasca, il pezzo di storia che rappresenta, è indispensabile che vengano ricordati soprattutto alle giovani generazioni. Tra l’altro Pasca, benché novantaduenne, non era affatto anziana, era ancora una giovanissima ausiliaria della Decima Flottiglia Mas, costretta da un sortilegio malefico a vivere nel corpo di una vecchia.Non è facile parlare di lei e della Decima ai nostri giovani che tutto sanno di veline e di tronisti ma nulla conoscono della nostra storia nazionale.Ci proverò, nelle poche migliaia di battute che gli spazi giornalistici mi consentono. L’8 settembre 1943, da molti è considerata come la morte della Patria. Fu la data che segnò una resa senza condizioni, contrabbandata per armistizio, e alla quale seguì la triste vicenda di un re spaventato che saltò sul carro del vincitore.Non tutti accettarono questo gioco al massacro e il Principe Juno Valerio Borghese, Comandante della Decima Flottiglia Mas, intese continuare la guerra a fianco dello stesso Alleato con il quale aveva iniziato quel conflitto. Fu così che la Decima, da reparto d’assalto di Marina, si trasformò in una Divisione di fanteria di Marina che manteneva comunque attivi reparti di assaltatori subacquei.Per gli uomini di Borghese non fu importante vincere o perdere, ma come si vince e come si perde. Nel momento di un cambio di fronte tristissimo che avrebbe impresso alle nostre armi il marchio del voltafaccia, i marò della Decima intesero schierarsi a tutela della Patria.Sia chiaro al lettore che la Decima non difese il fascismo. La Decima non difese alcuna ideologia politica, ma fu solo un reparto militare che intese continuare a combattere a difesa della Patria invasa dagli eserciti stranieri. La Decima fu un fatto squisitamente militare.Del reparto di Borghese fece parte il S.A.F., il Servizio Ausiliario Femminile Decima, e tra le donne del S.A.F. vi fu Pasca Piredda. Era una brunetta di origini Nuoresi, laureata in Scienze coloniali che, praticamente rapita da tre ufficiali decumani dalla segreteria del Ministro Mezzasoma, divenne poi responsabile dell’ufficio stampa della Decima Flottiglia.Con la fine della guerra, con i campi di concentramento e la galera o la diaspora per i marinai di Junio Valerio Borghese, la battaglia del principe, in difesa della Patria, non ebbe termine. In questa sua lotta, in un’Italia che andava sempre più alla deriva ideologica, gli fu vicinissima Pasca Piredda.Per parlare di Pasca ai nostri giovani, bisognerebbe prima spiegare loro che cos’è la Patria, la terra dei padri, il posto dove i cuori che battono lo dovrebbero fare in sincrono, perché accomunati da una storia comune. Purtroppo, i nostri ragazzi, tutti aspiranti tronisti o veline, sono stati cresciuti senza storia, senza ricordi comuni, senza tradizioni e senza passioni che non siano quelle dell’apparire piuttosto che dell’essere.Per questo motivo la figura di Pasca Piredda è quanto mai oggi attuale, perché è la figura di una donna che ha speso la sua vita in nome di un’idea. Era questa l’idea di una Patria italiana più bella e più grande.I funerali di Pasca si svolgeranno venerdì 9 gennaio alle ore 10 nella Chiesa di S. Pancrazio, Largo S. Pancrazio, 5 in Roma. Se un solo giovane, letto questo breve articolo, vorrà essere presente a quei funerali, io non avrò perso tempo a scrivere, avendo guadagnato un italiano dal mondo dei tronisti.
Daniele Lembo

mercoledì 7 gennaio 2009

Pasca Piredda, Capo Ufficio Stampa e Propaganda Xa...


Nella foto, Pasca Piredda nell'aprile 2008.

... è deceduta oggi.

Era una donna dolcissima e di una intelligenza acuta, sempre presente alle inziative della Xa e del Campo della Memoria.

I Funerali si terranno venerdì 9 gennaio alle ore 10 in Roma nella Chiesa di San Pancrazio (Piazza San Pancrazio 5D).

giovedì 1 gennaio 2009

Il Gruppo Esplorante della DIv. FM San Marco...











...nelle foto del Bundesarchiv. Notare il gagliardetto "Unità Marcianò" e le mostrine nere con teschio e Gladio, i fregi da basco e l'uso del Leone sul taschino.

Il Barbarigo a Roma...






... nelle foto del Bundesarchiv!

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944