mercoledì 23 maggio 2018

Pierluigi Romeo di Colloredo SÜDFRONT - Il Feldmaresciallo Albert Kesselring nella campagna d'Italia, 1943-1945




Pierluigi Romeo di Colloredo

SÜDFRONT
Il Feldmaresciallo Albert Kesselring nella campagna d'Italia, 1943-1945

La campagna combattuta in Italia dal settembre 1943 al maggio 1945 tra l’esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della Seconda Guerra mondiale. L’invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell’Euoropa si tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi alleati avessero mai potuto prevedere. Il maggior ostacolo all’invasione alleata fu il genio del Feldmaresciallo Albert Kesselring.
Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo negli annali della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nell'equipaggiamento, che aveva il dominio indiscusso del mare e dell'aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, la Linea Gotica, fino a quando le sue truppe vennero travolte dalla disfatta generale della Germania senza esser state sconfitte sul campo. Gli alleati riuscirono finalmente a passare il Po solo quando Berlino era ormai in mano all’Armata Rossa. 
Malgrado tutto fosse a suo sfavore, Kesselring riuscì ad ottenere un’incredibile vittoria tattica, riuscendo a tenere lontane dai confini del Reich due armate alleate per ventun mesi, guadagnandosi un posto tra i grandi condottieri della storia militare tedesca a fianco di Federico II, Moltke e Manstein. 

Brossura, formato 15x23, 216 pagine, inserto ill. bn e col. e mappe. Euro 24,00.

Edito da ITALIA Storica, 2018.

Ordini via mail a ars_italia@hotmail.com o su IBS.it



domenica 13 maggio 2018

Sonia Di Filippo OGNI VILTÀ CONVIEN CHE QUI SIA MORTA




Sonia Di Filippo

OGNI VILTÀ CONVIEN CHE QUI SIA MORTA
I REPARTI D’ASSALTO ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA ATTRAVERSO LE PAROLE E LE IMMAGINI DEI PERIODICI ILLUSTRATI E DEI GIORNALI DI TRINCEA 

“La Domenica del Corriere”, “L’Illustrazione Italiana” e “La Tribuna Illustrata” furono i periodici più letti all’inizio del Novecento nel territorio nazionale. Essi rispecchiavano i costumi di una società unitaria ancora in fase embrionale e catalizzavano i gusti, le aspettative e le notizie dominanti. Nel 1915, con l’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa, servirono come canale di propaganda per indirizzare il consenso della popolazione. Scopo di questa ricerca è l’individuazione della figura dell’Ardito assaltatore – la nuova tipologia di soldato offensivo che fu creata durante il 1917 con lo scopo di modificare le sorti di una guerra compromessa dopo Caporetto – nella rappresentazione dei periodici dell’epoca. La consultazione dei periodici del tempo è circoscritta ad un arco temporale compreso tra la creazione dei Reparti d’Assalto, e quindi con l’entrata in scena della figura dell’Ardito cioè di un soldato volontario, opportunamente addestrato ad essere prettamente offensivo ed aggressivo che marcatamente si differenziava dai soldati dell’esercito regolare, alla battaglia di Vittorio Veneto con la vittoria finale della guerra da parte del Regio Esercito Italiano.

15x23, brossura, 210 pagg., decine di ill. in bn e col., Euro 26,00 
ISBN 9788894292947

Edito da ITALIA Storica, 2018.

Ordini via mail a ars_italia@hotmail.com o su IBS.it









sabato 5 maggio 2018

Pierfranco Malfettani, CON LE TRECCE SOTTO IL BASCO - Le Ausiliarie della R.S.I. a Genova, 1944-1945



Pierfranco Malfettani

CON LE TRECCE
SOTTO IL BASCO

Le Ausiliarie della R.S.I.
a Genova, 1944 – 1945


Circondate da uno sproporzionato disprezzo, durante e specialmente dopo la fine della guerra, le Ausiliarie della R.S.I. pagarono pesantemente il fatto di essere state donne schierate senza compromessi con il Fascismo sconfitto. Le Ausiliarie del S.A.F. non furono solo il frutto dell’emergenza conseguita all’8 settembre 1943, ma piuttosto il risultato di un percorso prospettico iniziato tempo prima, e passante attraverso la scuola dell’epoca, i Fasci Femminili, e le organizzazioni giovanili di massa quali l’Opera Balilla e la G.I.L., l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia, l’Opera Nazionale Dopolavoro, le Massaie Rurali, e poi i Gruppi Universitari Fascisti. Anche a Genova, città che una consolidata leggenda marxista vorrebbe “rossa”, ci furono donne che si schierarono apertamente con la Repubblica Sociale di Mussolini, anche se esse costituirono una ristretta minoranza rispetto ai numeri raggiunti prima dell’inizio del secondo conflitto mondiale. Questo libro ricostruisce le vicende di quelle ragazze genovesi che ebbero la ventura, e l’onore, di appartenere al S.A.F. della Repubblica Sociale Italiana sulla base di una vasta documentazione d’archivio e delle testimonianze dirette raccolte dall’autore in anni di ricerche e interviste.

Formato 15x23, 210 pagg., numerose ill. in bn e col., 24,00 Euro.
Pagamento Paypal, Conto Corrente Postale o bonifico.


Edito da ITALIA Storica, 2018.

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Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944