Associazione Culturale ITALIA

L’Associazione Culturale e di Storia Vivente ITALIA ha per scopo la ricerca, lo studio, la trattazione e la divulgazione della tradizione militare italiana nel periodo dal 1914 al 1945, con particolare riferimento all’uniformologia ed alla storia dei reparti della Fanteria di Marina italiana.

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sabato 16 gennaio 2010

"Il Generalissimo - Luigi Cadorna prima e dopo Caporetto", di Pierluigi Romeo di Colloredo




Nel 1917 il Regio Esercito italiano raggiunse il punto più alto della propria potenza militare. Unico esercito alleato ad esser rimasto costantemente all’offensiva dagli inizi della guerra, malgrado errori e perdite enormi, dopo l’offensiva sull’altipiano della Bainsizza era giunto quasi a vincere la guerra, essendo ormai certo che l’esercito asburgico non sarebbe riuscito a resistere senza l’aiuto tedesco ad una nuova, ennesima, spallata italiana sul fronte carsico-isontino. Soltanto un mese dopo l’Italia era invece sull’orlo della più grave catastrofe della sua storia, con un’Armata perduta, centinaia di mi-gliaia di sbandati. Eppure l’offensiva di Caporetto si sarebbe conclusa senza che i tedeschi e gli austriaci avessero raggiunto i propri obiettivi strategici: lo sbocco nella pianura padana e l’uscita dalla guerra dell’Italia.

Tutto questo è legato al nome di un uomo, tanto odiato e denigrato da alcuni quanto esaltato da altri, e che fu il miglior comandante di eserciti alleato del-la Grande Guerra, Luigi Cadorna, colui che era noto ai suoi soldati ed ai suoi avversari, primo ed unico nella storia militare italiana, come il Generalissi-mo. Troppo spesso, nella crescente dimenticanza degli avvenimenti della Grande Guerra, s’incontra nella storiografia corrente una rappresentazione caricaturale e parodistica di Cadorna e della guerra italiana, ma non si può dimenticare che sotto Cadorna l’esercito italiano inquadrò quasi tre milioni di uomini, quanti mai né prima né dopo, e combatté le più grandi e sangui-nose battaglie della propria storia arrivando ad essere una macchina militare mastodontica, lenta e possente, capace di rialzarsi senza l’aiuto alleato e vin-cere una guerra, dopo aver subito una catastrofica disfatta.

Questo lavoro servirà a far conoscere meglio uno dei protagonisti principali della prima guerra mondiale, attraverso i documenti e le testimonianze dell’epoca e l’analisi dei retroscena politici e sociali, dai rapporti tra Gover-no e Stato Maggiore, alla propaganda, al ruolo del Servizio Informazioni, ri-costruendone la carriera militare e la personalità, le sue luci e le sue ombre.

f.to 14x21, 144 pag., alcune ill. b/n, Euro 18,00.

Nelle librerie specializzate (Tuttostoria, Libreria Militare, Ritter, Libreria Europa...) o direttamente contattando ars_italia@homail.com

“Il Grande Assedio di Malta – Solimano il Magnifico contro i Cavalieri di Malta, 1565” di Francesco Balbi da Correggio, a cura di Andrea Lombardi




Scheda “Il Grande Assedio di Malta – Solimano il Magnifico contro i Cavalieri di Malta, 1565” di Francesco Balbi da Correggio, a cura di Andrea Lombardi.

Nel 1565 il Sultano Solimano il Magnifico decise l’invasione di Malta: oltre 40.000 turchi, capitanati da Mustafa Pascià e Piali Pascià e dal grande corsaro Dragut mossero contro le difese dell’isola, presidiate dai Cavalieri italiani, aragonesi, castigliani, francesi e tedeschi dell’Ordine di Malta e da armati spagnoli e maltesi, guidati dalla mano ferma del Gran Maestro La Valette. L’ocra delle mura dei forti a S. Elmo, Birgu e Senglea e il cobalto delle acque del Porto Grande scomparvero sotto il continuo bombardamento dei pezzi d’assedio turchi, tra il fumo e le fiamme delle armi incendiarie e degli archibugi dei difensori, e per mesi assediati e assedianti si affrontarono in scontri senza quartiere, tra assalti di massa e stratagemmi, eroismi e tradimenti.
È giunto a noi un solo diario di un testimone oculare di questa famosa battaglia: la relazione dell’archibugiere dell’armata spagnola Francesco Balbi da Correggio, stampata nel 1567, che qui presentiamo. Per tutto l’assedio, Balbi annota con minuzia non solo i quotidiani combattimenti e i protagonisti dei fatti d’arme, dal Gran Maestro La Valette, al Sultano Solimano, al corsaro Dragut, dai più valorosi tra i cavalieri al rinnegato calabrese Ociali… ma anche la vita e le sofferenze della guarnigione e della popolazione, oltre a lasciarci la sua personale testimonianza a “raso di trincea”.

A corredo del testo, più di cinquanta immagini tra litografie e affreschi ritraenti le fasi salienti dell’assedio, fotografie a colori Then and Now dei luoghi dei combattimenti e delle armature dei Gran Maestri e dei Cavalieri dell’Ordine di Malta.

F.to 14x21, brossura, 212 pagine, 55 illustrazioni, 8 tavole a colori, Euro 25,00.

Nelle librerie specializzate (Tuttostoria, Libreria Militare, Ritter, Libreria Europa...) o direttamente contattando ars_italia@homail.com

“Storia delle fortificazioni e dell’architettura militare”, del Maggior Generale Enrico Rocchi




Scheda “Storia delle fortificazioni e dell’architettura militare”, del Maggior Generale Enrico Rocchi - Volume 1 Dalla preistoria al Medioevo, Volume 2 Dall’era moderna al Novecento

“Fra le diverse parti dell’arte della guerra, la fortificazione è, senza dubbio, quella che riveste forme più complesse. Nel contenuto si collega all’architettura della quale rappresenta un ramo speciale ed autonomo, mentre pel carattere e per lo scopo è una manifestazione delle esigenze di guerra ed il riflesso delle condizioni militari dell’epoca. La sua evoluzione attraverso la storia segue di pari passo quella dei mezzi d’offesa e i suoi ordinamenti rispecchiano fedelmente lo stato della società. Rozza ed austeramente militare presso le popolazioni costituite ancora in tribù, è splendida ed imponente nei grandi imperi dell’antichità. Frammentaria e disseminata nel periodo feudale, assorge nuovamente a concetto di Stato nelle cinte murate dei Comuni medioevali. Ricca di bellezza artistica durante il Rinascimento, tende in seguito ad assumere forme rigidamente militari in relazione alle condizioni sociali dell’epoca moderna. La costituzione delle monarchie d’Europa ed il conseguente assetto degli eserciti, definitivamente sottratti alle vicende delle Compagnie di ventura, arrecano cambiamenti sostanziali nell’arte della difesa. La fortificazione non è più esercitata da architetti civili, come nell’antichità, nel medioevo e nel Rinascimento. Devoluta a corpi tecnici speciali, acquista una personalità tutta propria”.

Così il Maggiore Generale Enrico Rocchi apriva la sua monumentale opera sulle fonti storiche dell’architettura militare, arricchita da ben 359 figure intercalate nel testo, stampata nel 1908 e ormai introvabile. Questa ristampa anastatica non soltanto mette a disposizione dello storico militare e dello studioso di fortificazioni un’opera ineguagliata, analizzante l’architettura militare dai nuraghi alle opere greche e romane, dai castelli feudali alla fortificazione bastionata rinascimentale, alle fortezze e cittadelle del Settecento, ai campi trincerati e alla fortificazione poligonale sino alle torri corazzate delle fortezze in calcestruzzo, ricostruendo anche diversi famosi assedi (da Siracusa a Malta, da Ostenda a Port Arthur) e le vite dei più noti ingegneri militari, ma è anche da considerarsi un vero e proprio catalogo di molti tra i più importanti Beni Culturali italiani.

F.to 14x21, brossura, 550 pagine totali, 359 illustrazioni in b/n nel testo, costo dei due volumi indivisibili Euro 58,00.

Nelle librerie specializzate (Tuttostoria, Libreria Militare, Ritter, Libreria Europa...) o direttamente contattando ars_italia@homail.com

lunedì 28 dicembre 2009

Raid Watches, l'Associazione ITALIA e... Fini su Vanity Fair!

Da Il Giornale del 22 dicembre:

Roma - Ma chi l’ha detto che Gianfranco Fini ora c’ha la passione per il rosso? Mica vero: e siccome al cuor non si comanda, ecco il presidente della Camera tornare in versione camerata durante lo shopping natalizio. «Bello l’orologio: a noi!». E quell’aggeggio evocativo della gloriosa «Decima Mas» diventar suo. Un ritorno di Fiamma, insomma. «Nostalgia, nostalgia canaglia», cantavano Al Bano e Romina Power alla fine degli anni Ottanta. «... Che ti prende proprio quando non vuoi...», avrà canticchiato l’ex capo del Msi l’altro giorno, nel fare compere nel centro della capitale assieme alla compagna Elisabetta Tulliani e alla figlia Carolina.

L’acquisto, si racconta sul numero di Vanity Fair in edicola domani, è avvenuto nella nota e centralissima gioielleria Menichini di Roma. Titolo del servizio: «Incursione nello shopping», visto che nel negozio di piazza di Spagna 1 l’ex leader di An è rimasto letteralmente affascinato dal «Raid»: speciale orologio dedicato alla Flottiglia Marina della X Mas 1941-1945, cassa in acciaio, bracciale in caucciù, movimento automatico. Non è dato sapere se Fini, noto appassionato di immersioni, sia stato rapito più dal fatto che l’orologio è in grado di scendere fino a 200 metri sotto il livello del mare o dall’involucro dello stesso. Il «Raid» viene fornito infatti con una speciale scatola in legno con targhetta contenente il modellino del sottomarino, lo stemma della flottiglia, un cinturino di scorta, un cacciavite per la sostituzione del cinturino ma soprattutto un libretto con la storia della «Decima Mas».


Il libretto in questione è da noi edito e fornito al mitico Sig. Perocchio, leader della Raid Watches :




Ristampa anastatica di un opuscolo propagandistico pubblicato nel 1944 ad opera dell'Ufficio Stampa e Propaganda della Decima Mas.

Brossura punto metallico 15 x 21 cm. pag. 24 con alcune foto e illustrazioni

Stampato nel 2005 da Associazione Italia

E questo è l'orologio (cliccate sull'immagine per le specifiche):


venerdì 4 dicembre 2009

Al mio nonno mai conosciuto


Adamello, prima guerra mondiale.

Un contadino,
con in cuore colline di viti rosse
nella leggera nebbia d'autunno,
lassù nelle nevi di montagne
a lui sconosciute
Il coraggio e la paura
sono una sola cosa
aiutate da quel pò
di alcol
per annebbiare
il ricordo di tre figli piccoli
e una moglie giovane
e che ti lascia se torni vivo
ammalato dentro.

Giuliana Zanotti

"Bombe su Palermo" segnalato su...




http://www.opinionepubblica.com/notizie/libreria/756-bombe-e-propaganda

Presentazione a Verona: Fulvio Balisti - Giovani Fascisti e Mai morti, Btg Sagittario - Decima Mas


Militalia novembre 2009...




domenica 8 novembre 2009

Su Storia in rete di questo mese...



...anteprima del nostro "I cavalieri della Croce Nera" di P.R. di Colloredo!



Pierluigi Romeo di Colloredo
I cavalieri della croce nera
L'Ordensbuch del 1264:
Statuto, Regola e Storia Militare dell'Ordine Teutonico

Con una prefazione di Elena Percivaldi
Tra gli Ordini monastico-militari nati durante le Crociate l’Ordine dei Cavalieri dell’Ospedale della Casa di Santa Maria dei teutonici è, insieme a quello del Tempio, il più noto e il meno compreso, vittima dei miti nazionalistici opposti di tedeschi, polacchi e russi.Furono i cavalieri teutonici ad aprire alla Storia le terre dell’Europa settentrionale bagnate dal Baltico, con conseguenze che durano ancor oggi, così come i castelli, le fortezze e le città da loro costruiti.
Il presente volume contiene la prima traduzione mai effettuata in italiano dell’Ordensbuch, comprendente gli Statuti e la Regola dell’Ordine Teutonico nella più antica versione nota, quella medio tedesca del 1264, documento fondamentale per comprendere la vera essenza dell’Ordine, insieme ad un’approfondita analisi della storia dei Teutonicie del ruolo svolto nella conquista e nell’evangelizzazione del Balticodal XIII al XVI secolo.In questo modo si potrà comprendere appieno la duplice natura di monaci e di guerrieri, dei Cavalieri dalla Croce nera.
I Fratelli sono di carne ed ossa come noi, e indossano vestiti, portano armi e mangiano cibo come noi. Hanno l’usanza di alzarsi di notte ed andare tutti assieme nella loro chiesa, e spesso anche durante il giorno, per pregare ed implorare il loro Dio, ed è qualcosa che noi non facciamo.Per questo ci sconfiggono in battaglia, e noi non possiamo vincerli.
f.to 14x21, brossura, 160 pag., 7 ill. e mappe, 18,00 Euro
info e ordini:
ars_italia@hotmail.com

sabato 31 ottobre 2009

BATTAGLIONE FULMINE Xa FLOTTIGLIA MAS







BATTAGLIONE FULMINE Xa FLOTTIGLIA MAS

Schio, 30 aprile 1945. Con la resa onorevole alle truppe dell’88ª Divisione americana nel campo sportivo del Lanificio Rossi cessa di esistere il Battaglione Fulmine della X Flottiglia MAS. Ha così termine una storia iniziata nella primavera del 1944 nella caserma San Bartolomeo di La Spezia, quando per iniziativa del T.F. Luigi Carallo si decise di costituire, nell’ambito della fanteria di marina della RSI, un reparto che si rifacesse alla specialità dei bersaglieri. Il Battaglione Fulmine - così battezzato in onore di un cacciatorpediniere della Regia Marina - dopo l’iniziale addestramento in provincia di Lucca fu dislocato su vari scenari del territorio italiano settentrionale, scontrandosi in diverse occasioni con le formazioni partigiane delle zone in cui si trovò ad operare: in provincia di Torino e Cuneo (giugno-novembre 1944); nel Trevigiano e ai confini della Carnia (novembre-dicembre 1944); nel Goriziano a difesa della frontiera orientale contro il IX Korpus del maresciallo Tito (dicembre 1944-gennaio 1945), operazione culminata nella sanguinosa battaglia di Tarnova della Selva in cui il reparto sacrificò un terzo degli effettivi per impedire l’invasione di Gorizia; ancora in provincia di Treviso (febbraio 1945) ed infine nel Vicentino (marzo-aprile 1945).Gli autori di questo volume - Riccardo Maculan e Maurizio Gamberini - ne ripercorrono le vicende belliche, descrivendone al contempo struttura, organici ed armamenti e corredando una ricerca ventennale di un notevole apparato fotografico in buona parte inedito.Formato: A4 - Pagine 166 con 144 foto delle quali 85 inedite, analisi dettagliata dei fatti d’arme, degli organici e dei caduti.

Autori: Riccardo Maculan, Maurizio Gamberini

Editore: Menin Prima edizione: ottobre 2009

Formato: 21 x 29,7 cmCodice ISBN: 978-88-89275-11-5
Legatura: brossura Copertina: cartoncino plasticato opaco
Pagine: 168Fotografie: 144 (85 inedite) Documenti inediti
Prezzo di copertina: 18 euro Spese di spedizione: € 4,00
Per ordinazioni: riccardo.maculan@hotmail.it

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944