domenica 16 maggio 2021

Adnkronos: Crimini di guerra Alleati, tradotto in italiano il memorandum di Darmstadt. Lo storico Cardini: "Anche le democrazie hanno massacrato"



Un libro che getta nuova luce su uno degli aspetti meno conosciuti della seconda guerra mondiale, un documento destinato a far discutere. Il memorandum di Darmstadt, sui crimini alleati perpetrati contro il popolo tedesco dal '45 al '47, per la prima volta tradotto in italiano, è adesso pubblicato nel libro "1945 Germania anno zero. Atrocità e crimini di guerra Alleati" a cura di Massimo Lucioli, edito da Italia Storica.

Nel volume vengono descritti gli episodi raccontati da alcuni dei 24mila prigionieri tedeschi del campo di internamento americano 91 a Darmstadt. Nel 1946, in segreto, su richiesta del collegio di difesa di Norimberga, fu formato un comitato di lavoro di avvocati internati, davanti al quale circa 6mila testimoni diretti fecero dichiarazioni giurate sulle violazioni delle leggi e delle regole di guerra da parte degli Alleati. Questo materiale, che era stato accuratamente controllato e compilato in sei copie, doveva essere presentato al tribunale militare internazionale di Norimberga ma gli Alleati non lo permisero e il memorandum venne sequestrato; tuttavia, una copia fu trafugata e pubblicata in Argentina nel 1953 e successivamente in Germania. Per la prima volta tale raccolta viene integralmente tradotta e pubblicata in italiano, assieme a una sconvolgente raccolta di immagini, molte delle quali inedite.

IL CURATORE LUCIOLI: "L'HO TROVATO UN ANNO FA, DOCUMENTO SCONVOLGENTE" - "Il libro esce adesso perché ho reperito il Memorandum soltanto un anno fa e non era mai stato tradotto in italiano - dice all'Adnkronos Massimo Lucioli, pilota di aerei e scrittore, che si è occupato come ricercatore anche dei crimini le truppe coloniali francesi in Italia, le 'marocchinate' - Mi è sembrato notevole e ho provveduto a farlo tradurre e a fare un'introduzione di carattere storico. Un argomento di interesse perché ritengo che la dicotomia vada un po’ rettificata per dimostrare che non tutto il bene era da una sola parte e tutto il male dall’altra. Quella perpetrata dagli Alleati è stata una violenza enorme e oltretutto gratuita e le testimonianze, mai prese in considerazione, di 6.000 soldati offrono un quadro davvero sconvolgente”.

I fatti riportati furono elencati in ordine cronologico secondo le stesse dichiarazioni giurate degli internati e ricostruiscono dagli eccidi dei tedeschi etnici in Polonia nel 1939 alle uccisioni dei prigionieri di guerra da parte sovietica prima e Alleata poi, fino agli stupri di gruppo e massacri di massa sovietici nelle province orientali della Germania nel 1944-1945.

Nel memorandum si ripercorrono i bombardamenti incendiari su quartieri popolari e centri storici delle città tedesche sino all’applicazione delle draconiane misure punitive del piano Morgenthau e della direttiva JCS-1067 statunitense contro le “forze nemiche disarmate” tedesche nei campi di prigionia in Germania e Francia e contro la popolazione tedesca stremata dalla guerra, che causarono la morte per fame, freddo e malattie di centinaia di migliaia di civili – specie anziani, bambini e donne – e prigionieri di guerra tedeschi nel periodo 1945-1947.

LO STORICO CARDINI: "ANCHE DEMOCRAZIE HANNO MASSACRATO" - "Non è una novità che gli Alleati, anche loro, abbiano commesso atti infami, fatto morire centinaia di persone di fame, ucciso. Ma non è questo il problema. Anche se non piacerà, va da sé che di certe cose se ne è sempre parlato, che alcuni processi agli americani si sono conclusi con condanne e che le voci che circolavano, per esempio sulla faccenda delle 'marocchinate', con le truppe spedite dagli alti comandi francesi con intenti malvagi a massacrare, ci riportano alla realtà: la guerra non è mai gentile, la Seconda Guerra Mondiale, poi, è stata ancora più brutale perché è stata una guerra ideologica", dice all'Adnkronos lo storico Franco Cardini, commentando la pubblicazione del memorandum.

"Che poi in questo libro, che devo ancora leggere, - dice - ci possano essere degli errori è plausibile, se l'autore ha distorto la realtà oppure no, se ha esagerato, verrà fuori. Però io il memorandum lo conosco e ci sono invecchiato insieme. Lo dicevo da anni e qualcuno insorgeva contro di me. Ormai certe verità uniche e menzogne sono diventate patrimonio dell'umanità. Si tratta di recuperare il tempo perduto e ristabilire un frammento di verità. Gli americani non hanno venduto solo cioccolato e caramelle. Ci vorrebbe più coraggio a dirlo, nessuno ha tutta la ragione in tasca. E questo non significa ridimensionare i crimini del nazismo, sia ben chiaro".

"Sappiamo e abbiamo anche visto che i vincitori - spiega lo storico -quando hanno vinto, hanno fatto di tutto per imbiancare le loro coscienze e annerire quelle dei vinti. Oltre agli indegni e orribili campi di sterminio nazisti, ci sono stati massacri da parte dell'Unione Sovietica, c'è stata una bomba nucleare sganciata nel '45 quando non serviva e qualcuno ce l'ha raccontata come fosse stato fatto in termini umanitari. C'è stato tanto altro, ma abbiamo immagazzinato una tale potenza di accuse nei confronti dei vinti, alcune anche calunniose, da far paura".

"Mi ricordo le proteste e le meraviglie che suscitai nei colleghi durante un convegno, quando portai la prova provata di alcune assoluzioni di personaggi nazisti di rilievo nel processo di Norimberga - ricorda Cardini - Nessuno ci credeva perché il battage dei mass media diceva altro".

Insomma, secondo lo storico, "nel corso di tutti questi anni, abbiamo metabolizzato una quantità infinita di errori e inesattezze storiche incredibili" e solo "adesso, dopo 80 anni, si comincia a fare un po' di chiarezza, si comincia a fare i conti con la verità". Poi, certo, sottolinea, "ci saranno sempre gli isterici che dovranno negare per forza qualcosa. La frase 'le democrazie non possono essersi macchiate di tali crimini' l'avrò sentita centinaia di volte. Ma quando mai? Anche le democrazie hanno massacrato gente, e bisognerebbe prenderne atto".

"Nei prossimi anni, nonostante le proteste e il battage pubblicitario, verranno sempre più a galla le verità storiche, anche se saranno affermate fuori tempo massimo", dice Cardini, che però mette in chiaro: "Attenzione, questo non giustifica per niente il revisionismo, il negazionismo o i tentativi ridicoli di santificare personaggi che sono stati condannati nell'inferno più buio. La storia è questa, bisogna abituarsi a questo. Dire che Churchill sia stato un mascalzone, non significa dire che Hitler aveva ragione...", conclude.



Formato 15,6 x 22,4
542 pagine, 250 foto in bianco e nero e a colori, molte inedite
Euro 36,00
Info e ordini via mail a italiastorica@hotmail.com

giovedì 1 aprile 2021

1945 Germania anno zero. Atrocità e crimini di guerra Alleati nel “memorandum di Darmstadt”, di Massimo Lucioli



LE VERITÀ NEGATE DELLE ATROCITÀ ALLEATE E SOVIETICHE ATTRAVERSO TESTI E FOTO INEDITI 

Nel campo di internamento americano 91 a Darmstadt, che originariamente contava 24.000 prigionieri tedeschi, nel 1946, in segreto, su richiesta del collegio di difesa di Norimberga, fu formato un comitato di lavoro di avvocati internati, davanti al quale circa 6.000 testimoni diretti fecero dichiarazioni giurate da aprile a luglio 1946 sulle violazioni delle leggi e delle regole di guerra da parte degli Alleati: dagli eccidi dei tedeschi etnici in Polonia nel 1939 alle uccisioni dei prigionieri di guerra da parte sovietica prima – spesso con casi di torture e mutilazioni – e Alleata poi, dalle violenze sessuali e brutalità contro i civili dei soldati Alleati agli stupri di gruppo e massacri di massa sovietici nelle province orientali della Germania nel 1944-1945, ai bombardamenti incendiari sui quartieri popolari e centri storici delle città tedesche sino all’applicazione delle draconiane misure punitive del piano Morgenthau e della direttiva JCS-1067 statunitense contro le “forze nemiche disarmate” tedesche nei campi di prigionia in Germania e Francia e contro la popolazione tedesca stremata dalla guerra, portanti alla morte per fame, freddo e malattie di centinaia di migliaia di civili – specie anziani, bambini e donne – e prigionieri di guerra tedeschi nel periodo 1945-1947.
I fatti riportati furono elencati in ordine cronologico secondo le stesse dichiarazioni giurate degli internati. Questo materiale, che era stato accuratamente controllato e compilato in sei copie, doveva essere presentato da Hermann Göring al tribunale militare internazionale (IMT) di Norimberga nel suo discorso di chiusura il 5 luglio del 1946. Ciò però non avvenne perché gli Alleati non lo permisero e il memorandum sequestrato; tuttavia, una copia fu trafugata fuori dal campo e pubblicata in Argentina nel 1953, e successivamente in Germania. Per la prima volta in assoluto tale raccolta viene integralmente tradotta e pubblicata in lingua italiana, assieme al testo del piano Morgenthau e della direttiva JCS-1067 e a una sconvolgente raccolta di immagini, molte delle quali inedite, illustrante questi crimini di guerra e contro l’umanità ancora oggi spesso taciuti o negati.

Formato 15,6 x 22,4
542 pagine, 250 foto in bianco e nero e a colori, molte inedite
Euro 36,00 
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lunedì 8 marzo 2021

Commento di Andrea Lombardi, editore e saggista, sui recenti attacchi alla memoria delle Foibe

Andrea Lombardi (a sinistra) con il giornalista e saggista Alberto Rosselli.


Contro gli attacchi degli Antifascisti e della sinistra radicale alla memoria delle Foibe, ieri denunciati dal consigliere di FdI Antonino Sergio Gambino, da Teresa Lapolla e dallo scrivente, non serve pretendere "leggi speciali contro il negazionismo, come per la Shoah" come auspicato da alcuni politici leghisti locali, poiché da una parte la ricerca storica deve essere libera, e dall'altra parte ci sono già leggi adeguate per punire la diffamazione e l'oltraggio di una solennità civile nazionale, e tantomeno cercare polemicamente una peraltro pelosa "condanna" di questi atti dal centrosinistra, ma ribadisco quanto dichiarai al "Il Giornale del Piemonte e della Liguria" in occasione dello scorso Giorno del Ricordo; servono iniziative culturali di alto livello istituzionale e di divulgazione a tutti i livelli, nella società civile e nelle scuole di ogni ordine e grado, e soprattutto un maggiore coraggio delle proprie idee da parte delle amministrazioni di centrodestra:

«Anche se è dal 2004 che è stato istituzionalizzato il “Giorno del Ricordo”, il tema è ancora troppo spesso poco o punto affrontato o celebrato da Scuole e Istituzioni. Inoltre, negli ultimi anni partiti e esponenti di sinistra hanno mostrato una vergognosa tendenza a dare spazio a tesi “giustificazioniste” sulla tragedia delle Foibe e dell’esodo istriano-dalmata, e, fatto ancora più grave, questa ricorrenza è talvolta presa con superficialità o solo come obbligo istituzionale da evadere burocraticamente dal centrodestra. Serve invece una forte spinta da parte delle istituzioni per promuovere una divulgazione capillare e storicamente documentata su queste vicende, appoggiandosi per esempio alle iniziative del “Comitato 10 Febbraio”, nato per la salvaguardia della cultura italiana nell'Adriatico Orientale, come il recente libro “Norma Cossetto. Rosa d’Italia” (Eclettica 2020) a cura di Emanuele Merlino, presidente del comitato, del quale auspichiamo la diffusione nelle scuole di ogni ordine e grado da parte del Comune di Genova e della Regione Liguria.»

Aggiungiamo ai libri divulgativi da promuovere il lavoro d'inchiesta di Fausto Biloslavo e Matteo Carnieletto "Verità infoibate", e tra i libri di approfondimento storico l'opera essenziale sul disegno totalitario-staliniano di Tito del ricercatore storico croato-italiano William Klinger "OZNA, Terrore del popolo".

Per far sì che le idee sopra si trasformino in azioni di divulgazione e trasmissione della tragedia delle foibe e dell'esodo istriano-dalmata, in un prossimo incontro tra "istituzioni e cultura" organizzato dalla rete di associazioni genovesi Domus Cultura, doneremo al presidente del consiglio comunale di Genova copie di questi libri, in modo che possano informarsi a fondo su queste vicende e attivarsi per divulgarle.

Andrea Lombardi
editore e saggista

martedì 2 marzo 2021

Catalogo ITALIA Storica I/2021 ora online!



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sabato 13 febbraio 2021

13-15 febbraio 1945, il bombardamento di Dresda: dal libro "DRESDA. SGUARDI DALL'APOCALISSE", con le foto INEDITE di Richard Peter Senior



Fui felice di non essere nel raid di Dresda,
anche se fui informato dei dettagli della missione,
perché quello fu un massacro non necessario.

Flight Lieutenant G. D. Linacre, DFC,
navigatore su di un Lancaster
del Pathfinder Squadron 635.

"Gli storici dibattono da decenni sulla valenza strategica o meno della città di Dresda nel 1944-1945, al pari che sul numero delle vittime del bombardamento; per fermarci ai più noti dei tempi recenti, tra i primi citiamo Frederick Taylor, tra i secondi Anthony Beevor . Vale la pena tuttavia innanzitutto notare come la maggior parte delle industrie, delle caserme militari e gli snodi ferroviari e stradali strategici nei pressi della città furono toccati per nulla o solo in parte dal bombardamento, che si concentrò appunto sui quartieri residenziali della Città Vecchia (Altstadt) di Dresda, come evidente dal Bomb damage diagram (schema dei danni da bombardamento) di Dresda della RAF, e come testimonianze di alti funzionari e militari e documenti ufficiali governativi inglesi e della RAF citino più volte l’esigenza politica di dimostrare plasticamente ai sovietici avanzanti in Germania la potenza distruttiva dei bombardamenti Alleati".

>>>Dal libro DRESDA. SGUARDI DALL'APOCALISSE, con le foto INEDITE di Richard Peter Senior, edito da ITALIA Storica, Genova 2020.

>>>Per acquistarlo mail a italiastorica@hotmail.com, nelle librerie specializzate o su Amazon: 



NOTA EDITORIALE

La prima sezione fotografica del libro propone le fotografie e le didascalie originali del libro fotografico di Peter Dresden – Eine Kamera klagt an (1949). La seconda sezione è un portfolio di fotografie scattate da Richard Peter a Dresda, appartenenti al fondo lui dedicato nella Deutsche Fotothek di Dresda, anch’esse attinenti alle tematiche del libro citato – Dresda prima e dopo il bombardamento e la sua ricostruzione –, ma non incluse in esso, o riprodotte in questa sezione nella loro interezza senza il ritaglio editoriale dell’edizione del 1949. Sono infine presentate le fotografie del fotografo Walther Hahn delle vittime del bombardamento, due delle quali furono incluse da Richard Peter senior in Dresden – Eine Kamera klagt an, e in appendice un approfondimento dello storico Jacques R. Pauwels sui motivi politici e militari alla base dell’attacco e un’analisi del saggista Enrico Petrucci sulle dinamiche dei Feuersturm, una testimonianza oculare delle conseguenze del bombardamento incendiario Alleato sulla città e sulla sua popolazione, oltre a mappe e documenti.










venerdì 12 febbraio 2021

IL GLADIATORE DI HITLER - Vita e battaglie del Generale d'Armata SS Sepp Dietrich



Charles Messenger
IL GLADIATORE DI HITLER
Vita e battaglie del Generale d'Armata SS Sepp Dietrich

Edizione italiana a cura di Andrea Lombardi e del Wehrmacht Research Group

Veterano della prima guerra mondiale, dove servì nell’artiglieria d’accompagnamento delle Sturmtruppen e nei primi reparti corazzati imperiali su Tank di preda bellica, e combattente nei Freikorps nei turbolenti anni della repubblica di Weimar, Josef “Sepp” Dietrich fu uno dei primi sostenitori del Nazionalsocialismo tedesco, legando indissolubilmente la sua vita ad Adolf Hitler e la sua carriera militare alla guida dell’élite delle SS, la Leibstandarte SS Adolf Hitler, dirigendone la formazione e le attività nella Germania degli anni ’30 e quindi guidandola in guerra nelle campagne di Polonia, Francia, Grecia e nei durissimi combattimenti sul fronte russo nel 1941-1943, per poi prendere il comando di Armate Panzer SS negli scontri finali in Normandia, Ardenne e Ungheria. Incensato dalla propaganda tedesca e diffamato da quella Alleata, condannato quale criminale di guerra per la strage di Malmedy dagli americani e per il suo ruolo nell’uccisione della dirigenza delle SA nella “Notte dei lunghi coltelli” del 1934 dalla Repubblica Federale Tedesca, Sepp Dietrich fu un comandante devoto ai suoi uomini e li guidò in alcuni dei combattimenti più feroci e nelle condizioni più dure vissute durante la guerra. In questa prima edizione italiana, ampiamente illustrata con foto, mappe e riproduzioni di documenti, lo storico militare inglese Charles Messenger fornisce un resoconto obiettivo della vita e delle battaglie di Sepp Dietrich e delle sue Waffen-SS, dipingendo un quadro vivido della vita sotto il Terzo Reich.

Brossura, F.to 15x23, 386 pagg., inserto ill. con 160 foto, mappe e documenti

Euro 29,00
ISBN 978-88-31430-13-5

Ordinabile nelle migliori librerie via il distributore LibroCo Italia, o direttamente presso l'editore ai recapiti in calce.

ITALIA Storica
Via Onorato 9/18
16144 Genova
GE
Telefono: 010 8983461
Tel.Cell.: 348 6708340
E-Mail: ars_italia@hotmail.com
Web: www.italiastorica.com

venerdì 15 gennaio 2021

IL CALDERONE DELLE STREGHE - La battaglia della sacca di Cherkassy, Gennaio-Febbraio 1944

 



IL CALDERONE DELLE STREGHE

La battaglia della sacca di Cherkassy, Gennaio-Febbraio 1944
di Günther Jahnke e Bernd Lerch

edizione italiana a cura di Andrea Lombardi
traduzione di Vincenzo Valentini
illustrazione di copertina di Giuseppe Rava

Il presente studio sulla “Sacca di Cherkassy” è un’analisi operazionale e tattica. Vi sono descritte la sequenza degli avvenimenti e lo sviluppo della situazione militare del fronte tedesco a sud di Cherkassy dal 28 gennaio al 17 febbraio 1944. Viene anche data un’ampia panoramica del quadro generale di ciò che avvenne tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944 sul fronte dell’Heeresgruppe Süd, per assicurare una migliore comprensione del contesto della battaglia, che si distinse per drammaticità e svolgimento tattico dal resto degli eventi del fronte orientale.Il presente lavoro si sforza di dare una rappresentazione fattuale e quanto più esauriente possibile, grazie alla consultazione di una vasta mole di documenti d’archivio e fonti secondarie tedesche e sovietiche, diari di guerra delle unità coinvolte e testimonianze dirette di veterani. In appendice, numerose fotografie rare e inedite della battaglia, e la riproduzione delle mappe originali tedesche delle operazioni nella sacca.

Brossura, Formato 15x23, 494 pagine carta patinata lucida, 220 fotografie bn (molte rare e inedite), 18 a colori, 9 mappe originali a colori, 5 mappe bn.

Euro 36,00
ISBN 9788831430128

Ordinabile nelle migliori librerie via il distributore LibroCo Italia, o direttamente presso l'editore ai recapiti in calce.

ITALIA Storica
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16144 Genova
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domenica 1 novembre 2020

Catalogo ITALIA Storica III/2020 ora online!

 

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Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944