giovedì 1 novembre 2018

Pierluigi Romeo di Colloredo, VITTORIO VENETO 1918 L’ULTIMA VITTORIA DELLA GRANDE GUERRA



Pierluigi Romeo di Colloredo
VITTORIO VENETO 1918
L’ULTIMA VITTORIA DELLA GRANDE GUERRA

Ad un secolo esatto dalla più importante vittoria militare italiana della Prima Guerra Mondiale, si è pensato di offrire agli appassionati di storia militare un resoconto, sintetico ma completo, della Terza Battaglia del Piave, meglio nota come battaglia di Vittorio Veneto, e dell’armistizio di Villa Giusti, che segnò la fine dell’Impero pluricentenario degli Asburgo e l’ascesa dell’Italia nel novero delle maggiori potenze mondiali.

Abbiamo cercato con questo agile lavoro di fornire uno strumento a chi sia appassionato della Grande Guerra o semplicemente curioso di saperne di più, che vada oltre l'agiografia da una parte e la dissacrazione antinazionale dall'altra, smentendo nel contempo alcune leggende ancor oggi diffuse, come quella che vorrebbe che a Vittorio Veneto ci sia stata una passeggiata militare, che non ci fu, perché gli austroungarici, a dispetto di alcuni ammutinamenti di reparti, si batterono bene, soprattutto all'inizio della battaglia e in particolar modo sul Grappa, tanto da infliggere dure perdite agli attaccanti; altre leggende poi vorrebbero che a vincere siano stati i britannici di Lord Cavan: se e quanto ciò abbia radici nella realtà lo dimostreremo nel testo.

Formato 15x23, 180 pagg., alcune ill., Euro 16,00

Edito da ITALIA Storica, Genova
E-Mail ars_italia@hotmail.com
Tel. 3486708340

Il GIOCO DELLE TRE OCHE (RSI, 1944), ristampato!

Il raro GIOCO DELLE TRE OCHE ristampato! Il gioco da tavolo più "politicamente scorretto" per le vostre serate delle prossime feste o con gli amici! Riproduzione esatta di un gioco distribuito durante la Repubblica Sociale Italiana dalla Propaganda Staffel tedesca nel 1944-1945, è stampato su cartoncino pesante da 300 gr ben plastificato, e corredato di istruzioni, segnalini e dadi! Solo 9,00 Euro più spedizione: aggiungere + 2,00 Euro per spedizione ordinaria o + 5,00 tracciabile.







Generale Sergio Pelagalli, L’esercito italiano tra Ottocento e Novecento Un secolo di missioni all'estero (1855-1956)


Generale Sergio Pelagalli

L’esercito italiano tra Ottocento e Novecento
Un secolo di missioni all'estero
(1855-1956)

La dissoluzione del Patto di Varsavia, conseguente alla caduta del muro di Berlino (1989), cambia totalmente i criteri d’impiego dell’esercito italiano. Nel mezzo secolo precedente, esso ha trovato impiego all’estero soltanto in due occasioni: Somalia (1950-1956) e Libano (1982). Quelle che allora erano eccezioni, sono ora diventate normale attività, tenuto anche conto dell’introduzione del servizio militare volontario. Le missioni all’estero sono state però frequenti nell’Italia liberale di fine ‘800 e primo ‘900, sotto il Fascismo e fino alla seconda guerra mondiale: il racconto che segue ne è la dimostrazione, ricostruendo in dettaglio tutte le spedizioni italiane, da quelle più note a quelle dimenticate; dall’invio delle truppe dell’Armata Sarda in Crimea da parte di Cavour (1855-1856) alle missioni del Regio Esercito in Caucaso (1862-1863), Creta (1897-1906), Cina (1900-1905), Macedonia (1904 e 1916), Rodi (maggio 1912), Albania (1914, 1927 e 1939), Russia (1915-1918), Siberia (1918-1921) e Murmania (1918-1919), Palestina (1917-1921), Francia (1918-1919), Anatolia (1919-1923), a Fiume (1918-1921) e Dalmazia (1918-1920), in Polonia (1919-1923), Transcaucasia (1919-1920), Corfù (1923), nella Saar (1934-1935) e a Shanghai (1937-1938) sino al corpo di sicurezza della Repubblica Italiana in Somalia (1950-1956), e le missioni diplomatiche a Vienna (1918-1920), a Berlino e in Romania (1943).

Formato 15x23, 288 pagg., ill. e mappe, Euro 24,00.

Edito da ITALIA Storica - Via Onorato 9/18 16144 Genova GE
Telefono: 010 8983461 Tel. Cell.: 348 6708340 E-Mail: ars_italia@hotmail.com

Uomini dal cielo. Le origini del paracadutismo militare e le prime operazioni della Fallschirmtruppe. Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio, di Walter Gericke



Walter Gericke

Uomini dal cielo
Le origini del paracadutismo militare e le prime operazioni della Fallschirmtruppe. Norvegia – Danimarca – Olanda – Belgio

In questo libro, edito in Germania nel 1940 e tradotto in italiano nel 1941, il pluridecorato ufficiale dei Fallschirmjäger Walter Gericke narra le origini del paracadutismo, dai primi pionieristici esperimenti nel 1700-1800 agli esperimenti di paracadutismo civile e militare nel 1900-1930 in Germania e nelle altre nazioni, sino alla costituzione dell’arma dei paracadutisti tedesca, la Fallschirmtruppe, descrivendone materiali, tecniche d’addestramento e esperienze, per poi dare avvincente resoconto delle prime operazioni dei paracadutisti tedeschi nelle vittoriose campagne di Danimarca, Norvegia, Olanda e Belgio nell’aprile-maggio 1940.

Formato 15x23, 186 pagg., ill. e mappe, Euro 18,00.

Edito da

ITALIA Storica - Via Onorato 9/18 16144 Genova GE
Telefono: 010 8983461 Tel. Cell.: 348 6708340 E-Mail: ars_italia@hotmail.com


Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944