lunedì 20 luglio 2015

Pierluigi Romeo di Colloredo GUADALAJARA 1937 La disfatta che non ci fu

Pierluigi Romeo di Colloredo
GUADALAJARA 1937
La disfatta che non ci fu




















Le truppe del Corpo Truppe Volontarie inviate in Spagna da Mussolini nel 1936 furono tra i migliori reparti di tutta la guerra civile spagnola, ma di esse troppo spesso ci si ricorda solo per la battuta d’arresto subita a Guadalajara, dimenticando le ottime prestazioni durante il resto della guerra.

Eppure, al termine della battaglia di Guadalajara gli italiani, pur avendo fallito l’obbiettivo di raggiungere l’omonima cittadina, erano rimasti padroni di venticinque dei trentacinque chilometri occupati nei primi tre giorni, infliggendo all’avversario quasi il quadruplo delle perdite subite

Un analisi dettagliata e puntuale di quella che la propaganda antifascista spacciò - e spaccia- per la prima disfatta del Fascismo.

Nel presente lavoro si esamineranno lo svolgimento della battaglia, le operazioni, le perdite delle due parti, basandoci sulle cifre e sui documenti d’archivio e i diari di guerra delle unità del C.T.V. conservati presso l’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Ne esce un quadro della battaglia ben diverso da quanto preteso dalla propaganda repubblicana, e che una certa storiografia imperante vuole ancor oggi imporre e spacciare come verità. F.to 14x21, 158 pagg., alcune ill. bn e mappe, Euro 20,00.


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1 commento:

Giovanni Bisognin ha detto...

mi:10.10.2015
con i fratelli della moglie "madrilegna" ragiono parecchio di storia e d'altro, in merito all'intervento italiano
del trentasette e nessuna polemica mi è stata mai sollevata in merito,dando sempre atto di quanto fu utile
la collaborazione italiana. Relativamente allo scontro di Guadalajara avenuto con il gruppo del Comandan-
te "Lister", ha avuto una frenata poiché al muoversi delle truppe italiane, dalla sirra Franco con i suoi repar-
ti doveva marciare su Madrid, ma non diede nessun ordine in tal senso ai suoi reparti.
Praticamente Madrid che doveva essere attaccata su due franti, alla fine doveva difendesi solo dai reparti
italiani. Questo dettaglio storico-militare lo lessi in una pubblicazione spagnola, con tanto di foto e documen-
tazioni dell'epoca.
john35bis

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

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A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

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Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

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Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

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L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944