lunedì 28 dicembre 2009

Raid Watches, l'Associazione ITALIA e... Fini su Vanity Fair!

Da Il Giornale del 22 dicembre:

Roma - Ma chi l’ha detto che Gianfranco Fini ora c’ha la passione per il rosso? Mica vero: e siccome al cuor non si comanda, ecco il presidente della Camera tornare in versione camerata durante lo shopping natalizio. «Bello l’orologio: a noi!». E quell’aggeggio evocativo della gloriosa «Decima Mas» diventar suo. Un ritorno di Fiamma, insomma. «Nostalgia, nostalgia canaglia», cantavano Al Bano e Romina Power alla fine degli anni Ottanta. «... Che ti prende proprio quando non vuoi...», avrà canticchiato l’ex capo del Msi l’altro giorno, nel fare compere nel centro della capitale assieme alla compagna Elisabetta Tulliani e alla figlia Carolina.

L’acquisto, si racconta sul numero di Vanity Fair in edicola domani, è avvenuto nella nota e centralissima gioielleria Menichini di Roma. Titolo del servizio: «Incursione nello shopping», visto che nel negozio di piazza di Spagna 1 l’ex leader di An è rimasto letteralmente affascinato dal «Raid»: speciale orologio dedicato alla Flottiglia Marina della X Mas 1941-1945, cassa in acciaio, bracciale in caucciù, movimento automatico. Non è dato sapere se Fini, noto appassionato di immersioni, sia stato rapito più dal fatto che l’orologio è in grado di scendere fino a 200 metri sotto il livello del mare o dall’involucro dello stesso. Il «Raid» viene fornito infatti con una speciale scatola in legno con targhetta contenente il modellino del sottomarino, lo stemma della flottiglia, un cinturino di scorta, un cacciavite per la sostituzione del cinturino ma soprattutto un libretto con la storia della «Decima Mas».


Il libretto in questione è da noi edito e fornito al mitico Sig. Perocchio, leader della Raid Watches :




Ristampa anastatica di un opuscolo propagandistico pubblicato nel 1944 ad opera dell'Ufficio Stampa e Propaganda della Decima Mas.

Brossura punto metallico 15 x 21 cm. pag. 24 con alcune foto e illustrazioni

Stampato nel 2005 da Associazione Italia

E questo è l'orologio (cliccate sull'immagine per le specifiche):


venerdì 4 dicembre 2009

Al mio nonno mai conosciuto


Adamello, prima guerra mondiale.

Un contadino,
con in cuore colline di viti rosse
nella leggera nebbia d'autunno,
lassù nelle nevi di montagne
a lui sconosciute
Il coraggio e la paura
sono una sola cosa
aiutate da quel pò
di alcol
per annebbiare
il ricordo di tre figli piccoli
e una moglie giovane
e che ti lascia se torni vivo
ammalato dentro.

Giuliana Zanotti

"Bombe su Palermo" segnalato su...




http://www.opinionepubblica.com/notizie/libreria/756-bombe-e-propaganda

Presentazione a Verona: Fulvio Balisti - Giovani Fascisti e Mai morti, Btg Sagittario - Decima Mas


Militalia novembre 2009...




domenica 8 novembre 2009

Su Storia in rete di questo mese...



...anteprima del nostro "I cavalieri della Croce Nera" di P.R. di Colloredo!



Pierluigi Romeo di Colloredo
I cavalieri della croce nera
L'Ordensbuch del 1264:
Statuto, Regola e Storia Militare dell'Ordine Teutonico

Con una prefazione di Elena Percivaldi
Tra gli Ordini monastico-militari nati durante le Crociate l’Ordine dei Cavalieri dell’Ospedale della Casa di Santa Maria dei teutonici è, insieme a quello del Tempio, il più noto e il meno compreso, vittima dei miti nazionalistici opposti di tedeschi, polacchi e russi.Furono i cavalieri teutonici ad aprire alla Storia le terre dell’Europa settentrionale bagnate dal Baltico, con conseguenze che durano ancor oggi, così come i castelli, le fortezze e le città da loro costruiti.
Il presente volume contiene la prima traduzione mai effettuata in italiano dell’Ordensbuch, comprendente gli Statuti e la Regola dell’Ordine Teutonico nella più antica versione nota, quella medio tedesca del 1264, documento fondamentale per comprendere la vera essenza dell’Ordine, insieme ad un’approfondita analisi della storia dei Teutonicie del ruolo svolto nella conquista e nell’evangelizzazione del Balticodal XIII al XVI secolo.In questo modo si potrà comprendere appieno la duplice natura di monaci e di guerrieri, dei Cavalieri dalla Croce nera.
I Fratelli sono di carne ed ossa come noi, e indossano vestiti, portano armi e mangiano cibo come noi. Hanno l’usanza di alzarsi di notte ed andare tutti assieme nella loro chiesa, e spesso anche durante il giorno, per pregare ed implorare il loro Dio, ed è qualcosa che noi non facciamo.Per questo ci sconfiggono in battaglia, e noi non possiamo vincerli.
f.to 14x21, brossura, 160 pag., 7 ill. e mappe, 18,00 Euro
info e ordini:
ars_italia@hotmail.com

sabato 31 ottobre 2009

BATTAGLIONE FULMINE Xa FLOTTIGLIA MAS







BATTAGLIONE FULMINE Xa FLOTTIGLIA MAS

Schio, 30 aprile 1945. Con la resa onorevole alle truppe dell’88ª Divisione americana nel campo sportivo del Lanificio Rossi cessa di esistere il Battaglione Fulmine della X Flottiglia MAS. Ha così termine una storia iniziata nella primavera del 1944 nella caserma San Bartolomeo di La Spezia, quando per iniziativa del T.F. Luigi Carallo si decise di costituire, nell’ambito della fanteria di marina della RSI, un reparto che si rifacesse alla specialità dei bersaglieri. Il Battaglione Fulmine - così battezzato in onore di un cacciatorpediniere della Regia Marina - dopo l’iniziale addestramento in provincia di Lucca fu dislocato su vari scenari del territorio italiano settentrionale, scontrandosi in diverse occasioni con le formazioni partigiane delle zone in cui si trovò ad operare: in provincia di Torino e Cuneo (giugno-novembre 1944); nel Trevigiano e ai confini della Carnia (novembre-dicembre 1944); nel Goriziano a difesa della frontiera orientale contro il IX Korpus del maresciallo Tito (dicembre 1944-gennaio 1945), operazione culminata nella sanguinosa battaglia di Tarnova della Selva in cui il reparto sacrificò un terzo degli effettivi per impedire l’invasione di Gorizia; ancora in provincia di Treviso (febbraio 1945) ed infine nel Vicentino (marzo-aprile 1945).Gli autori di questo volume - Riccardo Maculan e Maurizio Gamberini - ne ripercorrono le vicende belliche, descrivendone al contempo struttura, organici ed armamenti e corredando una ricerca ventennale di un notevole apparato fotografico in buona parte inedito.Formato: A4 - Pagine 166 con 144 foto delle quali 85 inedite, analisi dettagliata dei fatti d’arme, degli organici e dei caduti.

Autori: Riccardo Maculan, Maurizio Gamberini

Editore: Menin Prima edizione: ottobre 2009

Formato: 21 x 29,7 cmCodice ISBN: 978-88-89275-11-5
Legatura: brossura Copertina: cartoncino plasticato opaco
Pagine: 168Fotografie: 144 (85 inedite) Documenti inediti
Prezzo di copertina: 18 euro Spese di spedizione: € 4,00
Per ordinazioni: riccardo.maculan@hotmail.it

martedì 27 ottobre 2009

L'Associazione ITALIA e l'ANMI Como a Militalia



L'Associazione ITALIA e l'ANMI Como interverranno alla...

Militalia - 46a edizione 31 ottobre - 1 novembre 2009
Parco Esposizioni di Novegro, Milano.

La fiera MILITALIA è l'espressione più aggiornata della tradizione di eventi dedicati all'argomento del collezionismo militare che si sono svolti da anni nel Parco Esposizioni Novegro.
Suddivisa nelle due edizioni di maggio e novembre, la Manifestazione comprende i seguenti settori:
Forze armate e corpi dello stato
Musei storici e militari
Associazioni d'arma e combattentistiche
Associazioni di settore ed archeologiche
Gruppi storici in costume
Modellismo statico e wargame
Armerie e survival
Editoria specializzata
Spettacoli e concerti
Mercato internazionale di militaria




... saranno presentati alla fiera i nostri libri, comprese le ultime novità.

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Rara foto in divisa da Ufficiale della Regia Marina

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
A Nettuno, nel Btg. Barbarigo della Xa MAS

Il Comandante Bardelli

Il Comandante Bardelli
Assieme ai suoi marò del Barbarigo

Decima MAS

Decima MAS
Ufficiali del Btg. Maestrale (poi Barbarigo): Tognoloni, Cencetti, Posio, Riondino...

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano

MAS a Nettuno affondano un Pattugliatore americano
L'azione di Chiarello e Candiollo in copertina all'Illustrazione del Popolo del 19 marzo 1944